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mercoledì 30 settembre 2009

Digitale Terrestre. O lo compri o niente tv. E anche se lo compri, ti hanno fregato ancora!

digitale terrestre, innovazione o truffa?
Tutti ci vogliono costringere, quasi con la forza, a comprarci il famoso, direi famigerato, “Digitale Terrestre”.

Stiamo digitalizzando e modernizzando il paese con una tecnologia che permette di vedere tantissimi canali senza l’inghippo del via cavo, che può vedersi male o essere qualitativamente scarso.

Bello ‘sto di digitale! direte voi. Peccato che per poter prendere il segnale ci vuole un decoder per ogni televisione e siccome non siamo più negli anni ’60, dove c’era una televisione per famiglia, se si vuole vedere la tv ci si dovrà dotare di tanti decoder quante sono le televisioni o di schermi con decoder integrato.

Inoltre nelle zone a bassa ricettività del segnale si corre il rischio di vedere a tratti la tv a “puzzle”, ovvero a quadratoni.

Ora però arriva la nota dolente, ed’ecco quello che pochi sanno: Il decoder Digitale Terrestre, viene finanziato al 51% dalle nostre tasse che vanno a finire indovinate a chi? Alla Solari.com, di proprietà di Paolo e Alessia Berlusconi (rispettivamente fratello e nipote del Premier).
E già qui dei senatori hanno accusato una violazione della normativa sul conflitto di interesse.

Senza contare poi che, anche il gruppo Mediaset appartiene alla famiglia Berlusconi, nonché al Capo del Governo.

E a chi vanno le frequenze sul digitale?

Ci sono i c.d. “Multiplex” : slot che possono contenere fino a sette canali. 5 sono per la Rai, 5 per Mediaset e 4 per Telecom.
Rimangono fuori altri 5 multiplex, che rispettivamente: 2 possono essere presi da soggetti pre-esistenti e 3 riservati ai nuovi soggetti.
Per di più i posti liberi per chi vuole entrare non sono assegnati per gara ma vengono decisi da una commissione del Governo.

E l’antitrust? : Grazie alla legge Gasparri del 2003 consente questa ripartizione.

Più canali più libertà?...tirate le vostre somme.

Chi non fosse poi interessato all’acquisto del decoder verrà lasciato senza tv? E la “pseudo” libertà di informazione!?

domenica 20 settembre 2009

Influenza A. Fra pandemia e falsi allarmismi, ecco chi ci guadagna.

Io non capisco tutto questo allarmismo. L’influenza A… la Suina, il virus H1N1 o come cavolo si chiama.

Il virus è meno virulento di un’influenza normale e meno virulento significa che il virus è MENO forte del virus “classico” dell’influenza.

Ogni caso di morte viene scandagliata se possa essere stato questo fantomatico virus a provocarla.
E’proprio dai media che parte la pandemia, viene creato questo allarmismo perché fa audience e così si attira l’attenzione verso il modo di prevenire e combattere l’infezione.

E allora si discute se posticipare l’apertura delle scuole, se è conveniente andare in giro senza mascherina, se evitare i luoghi affollati, se dare o meno il bacio all’urna di San Gennaro… la follia della gente non ha limiti…

Il virus ha fatto vittime che erano già malate prima di contrarre il nuovo virus, ovvero ha ucciso persone già malate o debilitate, o come successo in Messico e Brasile ha colpito persone denutrite e che le condizioni di povertà rendeva più deboli nel sistema immunitario.

Tutta questa pandemia mi puzza tanto dell’ennesima presa per i fondelli, oppure la questione è più grave di quanto ci vogliono far credere.

Sinceramente credo molto, molto, ma molto di più alla presa per i fondelli.

Chi ci guadagna?

Sicuramente non io. L’Italia per tutta questa storia ha ordinato 48 milioni di dosi di vaccino, naturalmente a spesa dei contribuenti (come al solito). Si stima che le ordinazioni sono circa di 600 milioni di dosi all’anno. Per un presso che oscilla tra i 2,5 e i 20 dollari, a secondo della ricchezza dei paesi dove somministrato.

Dunque chi ci guadagna? Chiedete alla Novartis ad esempio.

lunedì 7 settembre 2009

I lavori che gli italiani non fanno più...

Perché mai gli italiani non fanno più determinati lavori?

Il manovale agricolo, il muratore, il falegname, il parrucchiere, l’elettricista, il meccanico…
Bankitalia parla chiaro: nella piccola impresa ci sono oltre 30.000 posti di lavoro vacanti.

Lavori che l’italiano snobba, forse abituato dalla televisione che un lavoro è “dignitoso” solo se poco faticoso o magari dietro a una scrivania (e magari con dei sottoposti), forse perché la retribuzione di tali posti di lavoro è da miseria.

Ecco che qui spunta l’immigrato, che non ruba il lavoro all’italiano, ma fa quel lavoro snobbato dal cittadino del Bel Paese, lavoro sottopagato, molto spesso in nero.

l'italiano non raccoglie i pomodori perchè non è dignitoso o convenienteParliamoci chiaro, abbiamo gli stipendi fra i più bassi d’Europa a parità di potere d’acquisto, se abbiamo così tanti immigrati, la colpa è dello Stato Italiano: se il lavoro fosse ben retribuito a tutti i livelli, a tal punto da garantire un livello di vita dignitoso, allora l’italico cittadino tornerebbe gradualmente a fare quei lavori ora snobbati. Senza lasciare ai buontemponi la soddisfazione di piagnucolare il solito lamento: “In Italia non c’è lavoro”.

E’ anche una questione di mentalità, chi lavora nei campi è un villano, la quale parola ha assunto anche un termine dispregiativo, è così nella testa della gente si è diffusa la convinzione che il lavoro dei campi non si addice a una persona “di un certo livello”,tanto per fare un esempio.
Suvvia, ogni giorno ci imbrigliano con tonnellate di stronzate dalla stampa, si può far credere a chiunque quello che si vuole.

Poi è conveniente questo atteggiamento? Ci ritroveremo nel nostro stesso paese ad avere una classe di lavoratori italiani impiegata in determinati ambienti ben retribuiti, o considerati quantomeno dignitosi, poi ci ritroveremo una classe di NON – lavoratori italiani che non trovano un lavoro adatto ai loro canoni, e una classe di lavoratori per lo più stranieri, sottopagati e spesso in nero nelle quali fila si coverà un crescente risentimento verso chi sta sopra.

Respingimenti e politiche dell’immigrazione sono efficaci solo se inserite in un determinato contesto.

E’ inutile dire che solo l’immigrato coglie i pomodori, se il posto fosse ben retribuito, forse non sarebbe solo così.

sabato 5 settembre 2009

Fine dell'Estate

spiaggia di grotte di castro vtAnche quest’estate se n’è andata.
Diciamoci la verità, non è molto meglio passare le vacanze sul caldo della spiaggia con gli amici piuttosto che stare in casa ad aggiornare il blog?!

La volontà c’era tutta di continuare a prendersene cura, ma il tempo, il lago (di Bolsena) che chiama e le varie feste e sagre paesane della Tuscia hanno messo lo zampino per convincere questo blogger un po’ svogliato a trascurare la sua creazione.

Ora però, con il ritorno della stagione più fresca e dello studio, ci sarà il tempo per ritornare ad occuparsi con occhio critico di quello che accade in Italia e nel mondo, come abbiamo fatto con discreto successo l’anno passato.

Aspettiamo le vostre idee e le vostre considerazioni.

Balboa

venerdì 7 agosto 2009

Ancora a puttane il Tricolore, Bossi pensa solo alla bandiera padana.


In un’Italia sempre più divisa economicamente, socialmente e istituzionalmente fra Nord e Sud, ecco che la voglia secessionista più o meno sopita di quei gran signori della Lega Nord riaffiora.

La sostanza del movimento padano e riassunta nelle parole del Leader – Maximo Umberto Bossi il quale dichiare a Sky Tg24: “Lasciamo stare la bandiera italiana, penso solo alla bandiera padana. Ognuno fa quello che vuole in un paese libero. Io sono lombardo e mi ricordo della mia Lombardia”.

A prescindere dai deliri del vecchietto che non è nuovo a queste esternazioni, in tempo di crisi ogni occasione è buona per rilanciare il carattere fortemente regionalista per non dire secessionista del movimento padano.

La cosa importante per la Lega adesso è cambiare l’art. 12 della Costituzione (La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.) aggiungendoci l’obbligo di esporre, insieme al Tricolore e alla bandiera dell’Unione Europea la bandiera della Regione.

Purtroppo per loro l’Italia non finisce a Bologna o Firenze, ma arriva fino a Lampedusa.
I cittadini del Nord non sono di serie A e quelli del Sud di serie B o C, ma in teoria sono tutti sullo stesso livello, anche se al sud c’è molto da cambiare.
Poi che la Lega sappia convogliare le aspettative dei lavoratori del nord più ricco è indubbio. Al momento è uno dei partiti che riesce a dare le risposte più concrete.

Vorrei però ricordare che quei terroni tanto derisi fra i signori padani sono gli stessi che hanno contribuito alla riuscita delle grandi aziende del nord e che ora magari votano anche lega. Dunque le fortuna padana è stata fatta anche dai cittadini del sud.

Ma dopotutto il tricolore si può anche togliere…Bossi non ci si voleva pulire il c***?

mercoledì 24 giugno 2009

Fra acquisti stellari, il Real Madrid non paga chi lavora per lui

Il Real Madrid, plurititolato e ultrafoamoso club calcistico spagnolo, è balzato alla ribalta della cronaca sportiva e non solo, per i suoi acquisti a cifre stellari durante il calciomercato.

Kakà, brasiliano dell’A.C. Milan acquistato per circa 68 milioni di Euro e Cristiano Ronaldo, portoghese del Manchester United, pagato circa 94 milioni di Euro. I due naturalmente non sono gli unici colpi di mercato del team.

Non sorprende più ormai il meccanismo perverso che ruota intorno al business del calcio, non sorprende il fatto che alla giunta del Real Madrid sia stato accordato un mutuo di 70 milioni di Euro dal Banco Santander in periodo di piena crisi economica per altro particolarmente difficile per l’economia spagnola. A nulla è valso il monito del presidente Zapatero.

Ma quello che fa più scalpore è il fatto che, fra cifre astronomiche, il club “Galactico” spagnolo fa il PIDOCCHIOSO con un imprenditore che ha lavorato per la società della capitale.

Il Club deve a Carlos Mateo (questo il nome dell’imprenditore) poco più di 110.000 Euro, una cifra “esilarante” in confronto ai 162 milioni di Euro spesi da soli per Ronaldo e Kakà.

real madrid inadempiente con imprenditore mateoL’imprenditore, arrampicato su di una gru con uno striscione con scritto: “Pagare!” (nella foto), ha svolto dei lavori per conto del Real realizzando delle opere in alluminio per alcuni edifici in costruzione. Cifra che, il club spagnolo non intende pagare.

Moralità e Calcio sembrano purtroppo non andare mai d’accordo, alcuni troppo flebili accenni di rinnovamento morale vengono poi smentiti e spazzati via sotto una pioggi di Euro. A me è stato sempre insegnato che il Calcio, come ogni altro sport è “scuola di vita”… anche le società dovrebbero dare l’esempio… stando così le cose, stento a crederci.

PS: Kakà indossa spesso una maglietta sotto la divisa del club con scritto : “I Belong to Jesus” (credo in Gesù). Mi pare che dovrebbe cambiarlo con: “I Belong to Money”… se io guadagnassi come lui 10 milioni di Euro a stagione (sponsor esclusi) sarei sempre in chiesa… o perlomeno sarebbe più facile “to Belong to Jesus”

martedì 16 giugno 2009

Curiosità Davvero Curiose!

Ecco alcune chicce che ho ritrovato sul web, dalle stranezze della natura alle cose della vita quotidiana che spesso non si sanno.

Buon Divertimento!

  • Non ci si possono baciare i gomiti.
  • Originalmente, la Coca Cola era verde.
  • La mucca può salire le scale, ma non può scenderle.
  • Nel 1987 American Airlines risparmiò 40.000 dollari semplicemente togliendo un'oliva a ciascuna delle insalate che servì in prima classe.
  • Il 'Quack, Quack' delle oche non da eco (non si sa perchè).
  • Ogni re delle carte da gioco rappresenta un grande della storia:
- re di picche - David;
- re di fiori - Alessandro Magno;
- re di cuori - Carlo Magno;
- re di quadri - Giulio Cesare.
  • Moltiplicando 111.111.111 x 111.111.111 si ottiene 12.345.678.987.654.321.
  • Se in una statua equestre il cavallo ha due zampe alzate, significa che il cavaliere morì in combattimento. Se il cavallo ha una delle zampe anteriori alzata, il cavaliere morì per le ferite riportate in battaglia. Se le quattro zampe dell'animale sono appoggiate, il cavaliere morì per cause naturali.
  • Per legge, le strade interstatali degli Stati Uniti hanno almeno un miglio rettilineo ogni cinque. Questi rettilinei possono essere utili come piste di atterraggio in casi di emergenza o in guerra.
  • Il nome 'Jeep' deriva dall'abbreviazione, in uso nell'esercito americano, dell'espressione 'General Purpose', ovvero 'GP'.
  • Nel Pentagono esiste un numero di toilette doppio rispetto a quello effettivamente necessario. Il fatto è che, in origine, in ogni settore era previsto un bagno per i bianchi ed uno per i neri.
  • E' impossibile starnutire con gli occhi aperti.
  • In media, un mancino vive 9 anni in meno rispetto a chi usa la mano destra.
  • Lo scarafaggio può vivere nove giorni anche se privato della testa, dopodichè muore... di fame.
  • Gli elefanti sono gli unici animali che non possono saltare (la natura é saggia).
  • Normalmente una persona ride 15 volte al giorno.
  • Thomas Alva Edison aveva paura del buio (sarà per questo che inventò la lampadina?).
  • Cervantes e Shakespeare, considerati i maggiori esponenti della letteratura spagnola ed inglese rispettivamente, morirono nello stesso giorno, il 23 aprile 1616.
  • L'altezza della piramide di Cheope è pari esattamente a 1 miliardesimo della distanza che separa la terra dal sole.
  • La parola 'cimitero' deriva dal greco 'koimetirion', che significa 'luogo per dormire'.
  • Anticamente, in Inghilterra, la gente poteva avere relazioni sessuali solo se autorizzata dal re (erano eccettuati i membri - molto opportuno il termine - della casa reale). Pertanto chi voleva un figlio, a seguito di regolare richiesta di autorizzazione, riceveva un targa da apporre alla porta di casa, sulla quale era scritto 'Fornication Under Consent of the King', poi sintetizzato nella sigla 'F.U.C.K.'. Da cui, la moderna espressione americana...
  • Durante la guerra di secessione, quando le truppe tornavano agli accampamenti dopo una battaglia, veniva scritto su una lavagna il numero dei soldati caduti. Se non c'erano state perdite, si scriveva '0 killed', da cui l'espressione OK nel senso di 'tutto bene'.
  • Nei conventi, durante la lettura delle Sacre Scritture, quando ci si referiva a San Giuseppe (in spagnolo, Josè) si diceva 'Pater Putatibus', abbreviato in P.P.. Ecco perchè il più comune diminutivo di Josè è Pepe.
  • Nel Vangelo di San Matteo si legge 'E' più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago, che un ricco entri del regno dei Cieli'. In realtà San Geronimo, che tradusse dal greco al latino il testo, interpretò la parola 'kamelos' come 'cammello', mentre l'esatto significato è 'grossa fune utilizzata per l'attracco delle navi'. Il senso della frase resta sostanzialmente lo stesso, ma acquista molta più coerenza. A parte ciò, si spiega perché gli scaricatori del porto di Genova si chiamano 'CAMALLI'.
  • Una balena azzurra produce più di 400 galloni di sperma quando eiacula, ma solo il 10% arriva ...a destinazione. > Ogni volta, quindi, 360 galloni di sperma vengono dispersi nell'acqua.
Da: andrealiguori5.spaces.live.com

mercoledì 10 giugno 2009

Sfogo Semi-Razzista di uno stagionale estivo

gli immigrati ci rubano il lavoro?Molti si sono trovati, soprattutto giovani, a dover intraprendere un lavoretto stagionale per potersi togliere qualche sfizio e/o arrotondare il budget.

Chi ha la fortuna di trovarsi in una zona turistica l’estate diventa il momento per lavorare in qualche bar – albergo – ristorante.
Lavoro stagionale spesso retribuito al nero e pagato già di per se una miseria.

E’ raro che si arrivi ai 5€ l’ora, il lavoro non è specializzato e la qualificazione richiesta per fare il barista o il cameriere non è di certo universitaria.

Capita spesso però che la retribuzione sia inferiore ai 4€/ora, prezzo che a un giovane italiano intorno ai 18 anni può anche andar bene, anche se misera.

Adesso le opportunità di guadagno per questi giovani lavoratori estivi si fanno ancora più esigue: l’arrivo di manodopera a basso costo soprattutto dall’est-Europa fa si che i commercianti approfittino per tenere il salario basso o anzi abbassarlo ancora, favorendo questa gente, assunta spesso in nero.

Il giovanotto alla ricerca dello stagionale è costretto ad accettare spesso retribuzioni da miseria (spesso non superiori ai 3,5€/ora), che non permettono neanche di levarsi quel “sopracitato” sfizio.
Gli immigranti bisognosi di lavoro entrano in un circolo vizioso per cui, essendoci una offerta vastissima di manodopera a basso costo, il datore di lavoro in maniera intelligente tiene basso il salario.

Il minimo sindacale (in Italia intorno ai 5,15€/ora, anche se viene contrattato dai sindacati con differenze da lavoro a lavoro e più basso in quei lavori a tempo determinato) è una cosa che sul piano pratico non esiste. Anche per chi viene assunto con contratto regolare l’ostacolo viene facilmente aggirato.

Chi assume ci guadagna di più, chi viene assunto guadagna poco, cresce il risentimento verso chi viene visto come “ladro del lavoro”, l’immigrato cattivo che si accontenta di poco e il commerciante avaro che massimizza il profitto.

Piccola lezione di economia : Manodopera numerosa e a basso prezzo -> Assunzione di chi accetta il basso salario -> Disincentivo all’aumento dei salari -> Esclusione dal lavoro di chi “non si accontenta della bassa retribuzione” (i giovani italiani ma non solo).

Poi non lamentiamoci che in Italia abbiamo i salari più bassi. La colpa non è solo del commerciante: le tasse sono prossime al 50% degli introiti dunque i margini di profitto sempre più bassi, non c’è chi controlla e naturalmente c’è chi se ne approfitta, ci sarà pure la crisi economica però…
…il sistema è sbagliato!

lunedì 8 giugno 2009

Scelto il male minore. Opposizione soddisfatta dell'ennesimo tonfo.

Anche per le europee, elezioni che sostanzialmente sul piano pratico non contano nulla, è emerso il quadro politico italiano. La gente del bel paese ha scelto ancora una volta il meno peggio.
L'affluenza in calo rispetto alle scorse europee segna il clima di sfiducia crescente degli italiani verso la politica.

Il meno peggio perché fra scandali, critiche e foto osè, l’italiano conferma che l’opposizione non è stata capace di fare una campagna elettorale decisa e basata su un programma solido, cosa.
Gli attacchi di Franceschini al premier in quanto Silvio Berlusconi, come era prevedibile, non hanno sortito effetti ma neanche provocato quell’effetto boomerang predetto dallo stesso Presidente del Consiglio.

Il Pdl ha dimostrato la sua comunicatività che in questo periodo di crisi è stata ben recepita dagli italiani, lo sbandamento del Pd si riscontra nella scarsa capacità oratoria e pratica del suo Leader.

Così, mentre i vertici del Pd sono compiaciuti di essere circa dieci punti percentuali sotto al Pdl e addirittura “festeggiano” il risultato, il quadro è piuttosto eclatante. Anche se il Pdl non ha superato la soglia del 40% come annunciato ha comunque ottenuto un’ennesima vittoria schiacciante.
Vedendo il Pd soddisfatto del leggero calo di consensi del Pdl non posso fare altro che sorridere e interrogarmi su come di questo passo il maggior partito d’opposizione possa sperare di intaccare una forza consolidata come il Pdl. Gli elettori di Franceschini dovrebbero farsi un esame di coscienza e correre ai ripari.

La Lega Nord (votata anche per lo 0,5% in Sicilia … … ) si conferma terzo partito d’Italia. In Crescita anche l’Idv di Di Pietro mentre rimane stabile l’Udc.

Se si fa poi un’analisi comparata della coalizione di governo Pdl-Lega hanno preso il 45,7% e Pd-Idv il 34,1%. Questo significa che la differenza sale tra i due blocchi a 11,6 punti percentuali. Differenza considerevole.

Non superano lo sbarramento del 4% i “partitini” di destra e sinistra e la lista Pannella-Bonino.

Gli italiani non dovrebbero accontentarsi e meritarsi il meno peggio. Se la politica non cambia e l’italiano non se ne accorge o fa finta di nulla, ecco che il baratro è vicino.

Ecco i dati delle Europee. - Ministero degli Interni

35,3 % - Popolo delle Libertà – 29 seggi
26,1% - Partito Democratico – 22 seggi
10,2% - Lega Nord – 9 seggi
8,0% - Italia dei Valori – 7 seggi
6,5% - Unione di Centro – 5 seggi

Sotto lo sbarramento del 4%:

3,1% - Sinistra e Libertà – Verdi
3,4% - Rifondazione Comunista
2,4% - Lista Bonino – Pannella
2,2% - La Destra – Mpa
0,5% - Forza Nuova
0,5% - Partito Comunista dei Lavoratori
0,8% - Fiamma Tricolore
0,2% - Liberal Democratici - Maie

venerdì 5 giugno 2009

Ahmadinejad, fra antisemitismo, antisionismo, Israele, Mondo Arabo e interessi Usa.

ahmadinejad antisionista presidente iran
Che il presidente iraniano sia un uomo “sui generis” su questo non c’è dubbio. Però c’è da fare un distinguo fra ciò che lui realmente dice e su come le tv e la critica occidentali cercano di dipingercelo.

Naturalmente quando sostiene che l’olocausto sia stato la più grande sofisticazione della storia non posso che dissentire, sono chiare e palesi le prove e le testimonianze di ciò che il regime nazista ha fatto agli ebrei.

Ahmadinejad non è antisemita, è antisionista. Il che è una cosa molto diversa, antisemita è colui che nutre pregiudizi e disprezza gli ebrei in quanto tali, antisionista è colui che si oppone al sionismo, ovvero che è contro alla costituzione dello stato di Israele lì dove fu la Palestina Ottomana e contro l’espansionismo dello stesso.
Ne è dimostrazione del fatto che nel Parlamento iraniano c’è un ministro ebreo, che ne rappresenta la suddetta minoranza, che ha diritti tutelati anche se comunque è vero il fatto che sia una minoranza discriminata.

L’atteggiamento dei ministri europei al consiglio di Ginevra contro il razzismo, che hanno abbandonato l’aula quando il presidente iraniano ha preso la parola, non è stato di certo un’uscita di classe.

Ahmadinejad, apparte gli sfrondoni sull’olocausto, ha semplicemente sostenuto quello che lo stato di Israele ha fatto in Palestina: pone l’evidenza sul fatto che, con il benestare degli Stati Uniti e delle potenze europee, ponendo l’accento sul pretesto delle sofferenze patite dal popolo ebreo si è giustificata l’instaurazione in Palestina di uno stato razzista.

Sì!, stato razzista, perché nessuno parla degli eccidi,che fin dal 1948, anno dell’istituzione dello stato di Israele, sono stati perpetrati nei confronti del popolo palestinese: sfratti di massa e deportazioni che hanno causato 750.000 profughi.
Profughi che sono andati crescendo nel corso degli anni verso il vicino Egitto e Libano. Palestinesi a cui vengono bombardati i tunnel nella striscia di Gaza, usati per il rifornimento di cibo e medicinali, con la scusa del “terrorismo”. Israele ha sempre scalzato le proposte di pace per il semplice fatto che vedrebbero riconosciuto lo stato Palestinese, una cosa semplicemente inconcepibile, e dunque ecco che sorgono nuovi insediamenti di coloni là dove le convenzioni internazionali lo proibiscono.

Palestinesi, popolo senza terra, sempre vessata dal terrorismo di stato israeliano.

Si può dissentire da quello che sostiene il presidente iraniano riguardo a ciò che fa Israele in Palestina?
Io credo proprio di no, perché questa non è un’idea politica, dalla quale si può dissentire oppure no, questo è un dato di fatto: Israele è uno stato razzista/imperialista che tramite l’appoggio statunitense vuole fare da padrone in una terra che non è la sua e con ogni mezzo.

Isreale terra strategica per gli Usa in una regione da sempre piuttosto loro ostile. In quella america in cui gran parte delle Lobby sono in mano a ebrei, compresa quella del petrolio. La più importante e influente è la Lobby pro-Israele AIPAC, che fa versare tre miliardi di dollari all’anno delle casse israeliane.

Inoltre l’America cerca di dipingere Ahmadinejad e l’Iran come il male assoluto, vuole fare cioè quello che aveva fatto con Saddam in Iraq. E’ un altro pretesto per allungare le sue mani su un ulteriore riserva di oro nero:
"l’America, che utilizza in minima parte le sue riserve di petrolio importandole dall’estero, aumentando così il suo già esorbitante debito pubblico, trova nell’Iran il suo “nemico” come una volta era il regime di iraqeno di Saddam che, salito al potere con il benestare americano, è stato fatto cadere in seguito perché non lasciava l’utilizzazione dei suoi pozzi ad’uso privilegiato degli States."

Perché gli Usa non usano le loro riserve di petrolio? Quando e se la forbice debitoria le se rivolterà contro e i grandi creditori come Cina, Giappone e Sud America, ma anche l’Europa, busseranno alla sua porta, sarà meglio avere una scorta consistente di materie prime da parte per poter sostenere la logistica interna ma soprattutto la più potente macchina bellica mondiale, la più costosa in proporzione di tutti gli altri stati del mondo.

Però una speranza al mondo facendo spirare un vento di rinnovamento sembra darlo il neo-presidente Usa Obama.

mercoledì 3 giugno 2009

Ma che fine a fatto Fidel Castro? Morto?

fidel castro è morto?Le apparizioni pubbliche e televisive del Leader Maximo, Fidel Castro, dittatore della Cuba comunista, sono pressoché sparite dall’agosto 2006, anno in cui ha subito un intervento intestinale, fino a sparire del tutto dal febbraio 2008, momento in cui ha delegato tutti i poteri al fratello, Raul Castro.

Il vecchio Fidel dunque “abdica” mentre l’amico presidente venezuelano Ugo Chavez proclama che l’ex leader cubano non farà mai più una apparizione pubblica.

Le voci della morte di Fidel, annunciate più o meno forte dalle testate giornalistiche e su internet anche da siti autorevoli come PerezHilton e il Miami Herald non sono però mai state confermate ufficialmente.

Resta dunque avvolta nel mistero la condizione del Leader Maximo cubano, al potere dal 1959, quando sostituì il regime di Fulgencio Batista filoamericano con una dittatura comunista filorussa. Dittatura che tanta sofferenza e arretratezza continua a portare alla gente isolana.

Io credo che la notizia della morte di Fidel, avvenuta di fatto nel febbraio 2008, non venga ufficializzata dalle autorità cubane per la paura di una delegittimazione del potere comunista data la mancanza del leader storico e dunque della conseguente caduta del regime.

Staremo a vedere, ma forse non lo sapremo mai.

lunedì 1 giugno 2009

Questionario su alternativa ora di religione. Insegnante sospesa.

Stato laico? Non l’Italia.

stato laico religioneUn insegnante di Matematica e Fisica del Liceo “Righi” di Cesena è stata sospesa per due mesi dopo aver distribuito un questionario sulla preferenza di materie alternative all’ora di religione. Test in cui l’80% degli alunni delle tre classi a cui è stato distribuito, hanno preferito una materia alternativa all’ora di religione.

Il collega, che io definirei senza dubbio uno degli "integralisti religiosi cattolici" ha fatto partire un esposto contro la collega.

L’Italia è uno stato laico, l’informazione deve essere laica. Se uno studente ritiene di non dover frequentare l’ora di religione a scuola, la decisione deve essere pienamente condivisa.
Se una docente pone un questionario sulla possibilità di materie alternative, contemplate dall’offerta formativa, all’ora di religione, questo è un altro indice del grado di laicità dello Stato e di libertà personale.

Nuovamente si arriva all’assurdo e alla palese dimostrazione di quanto di fatto la vera decisione di laicità dello Stato spesso non sia attuata.

sabato 30 maggio 2009

Perchè il 13 porta bene e il 17 male... o viceversa?

Sfiga o fortuna, quale delle due? Il 13 qui in Italia è considerato un numero fortunato, mentre nella cultura d’oltralpe e anglosassone è considerato un numero nefasto. Storia contraria invece per il 17.

13 17 fortuna sfortunaIl Numero 13:

Fuori dall’Italia il 13 è considerato numero sfortunato per vari motivi: Il giorno venerdì 13 Ottobre 1307, all’alba, vennero aperti degli ordini inviati da Papa Clemente V al Re di Francia, Filippo IV il bello. Gli ordini parlavano di una visione del Pontefice contro l’ordine dei Cavalieri Templari che venivano visti eretici, omosessuali e adoratori di Satana. Da quel giorno partì il processo che portò alla morte di migliaia di templari considerati eretici.

Inoltre Giuda Iscariota, il traditore di Gesù, nel Vangelo viene descritto come il 13° a sedersi a tavola.
Nella cultura cristiana Satana viene descritto come il "tredicesimo angelo".

Viene invece considerato numero fortunato nelle culture orientali, in quanto la parola 3 ( pronunciata “sān”) è simile al verbo vivere per pronuncia. E’ invece considerato numero molto sfortunato il 4 (pronunciata “sì”) simile al verbo morire.

Sinceramente non riesco a trovare documenti attendibili che dicano perché nella cultura italiana, il 13 sia fortunato.

Il Numero 17:

Nella cultura italiana è considerato un numero sfortunato. La sua malafama deriva dall’anagramma del numero 17 latino (XVII) che diventa “VIXI”, ovvero la forma del tempo perfetto del verbo vivo (vivere), dunque si traduce “ho vissuto, vissi”. Il 17 sfortunato è molto sentito in Italia, in alcuni alberghi manca la camera 17, mentre sui voli Alitalia manca la diciassettesima poltrona.
La Renault vendette l’auto chiamata “R17” in Francia come “R177” in Italia.

Nella cultura anglossassone il 17 porta bene, in quanto è il giorno in cui viene venerato S.Partizio, patrono d’Irlanda. (Questa è una supposizione in quanto non si trovano molte fonti a riguardo)

venerdì 29 maggio 2009

Il fondo della politica, fra attacchi internazionali e stupida opposizione

Diciamo che sostengo la linea secondo cui Berlusconi non sia proprio l’incarnazione del leader ideale, anzi, direi che Silvio sia più bravo come intrattenitore e comico o per parlare più concretamente possiamo dire che sia indubbiamente un imprenditore di successo.

Perciò fra gli attacchi della stampa internazionale sugli scandali del premier dal caso Noemi – Letizia e sul fatto della corruzione del giudice Mills per testimoniare il falso a favore dell’assoluzione del Cavaliere spunta la trovate geniale del leader PD Franceschini che parlando del Premier ai giornalisti dice : ”voi fareste educare i vostri figli da quest’uomo?”

Questa è la critica che riesce a “non” fare la nostra opposizione.
Secondo me è giusta e lecita l’indignazione della famiglia Berlusconi sull’esternazione di Franceschini. La famiglia deve stare fuori dalla campagna elettorale, altrimenti si sconfina nella diffamazione.

Fra brunetta che dice “no” agli agenti panzoni, gli stipendi italiani in parità di potere d’acquisto fra i più bassi d’Europa, le veline, il crescente sottosviluppo del meridione, i giudici faziosi, la sicurezza sul lavoro, la cronica mancanza di infrastrutture moderne, etc. emerge ancora una volta l’incapacità dell’opposizione di fare un’opposizione seria e costruttiva e in special modo dell’opposizione del PD, basata solo sulla mèra e sistematica diffamazione del Premier in quanto Silvio Berlusconi.

lunedì 25 maggio 2009

Deputati Immobiliare: Case da sogno al centro di Roma a prezzi stracciati.

L’ennesimo colpo di cui si è poco parlato (come al solito) è stato messo a segno dalla “casta” nel lontano 2007, colpo che ha suscitato ancora una volta il mio sdegno e la mia indignazione verso la “meno che mai” degna di fiducia classe politica italiana.

Un deputato del gruppo di Di Pietro quello che dice sempre:” Noi dell’Italia dei valori…” come a sottolineare l’integrità morale dei membri Idv, nello specifico un certo Luciano D’Ulizia, presidente dell’Unci (unione nazionale cooperative italiane), ha proposto l’ennesimo privilegio: appartamenti al centro storico di Roma a soltanto 200mila Euro (ma anche meno se più in periferia), ma solo per deputati. Si perché, quando si guida un paese, i privilegi non bastano mai, non bastano rimborsi spese, hotel, auto, treni e mezzi pubblici gratis…dopotutto lo si fa per il bene d’Italia.

case per deputati a prezzi stracciatiMeccanismo reso possibile dalla creazione di una struttura ad’hoc, una vera e propria azienda a cui i deputati pagano una quota di capitale minima di 260€ diventandone azionisti. Naturalmente con la possibilità di accendere mutui agevolati.

Ecco la “giustificazione” di D’Ulizia data in sede di presentazione del progetto: “acquisire un’abitazione funzionale sia in relazione alle distanze che ai tempi di percorrenza per raggiungere le sedi istituzionali”.

Bisogna considerare che una casa per i “comuni mortali” nel centro di una città come Roma di circa 40-50 mq (un monolocale) costa minimo 350.000€ quello peggio messo. Perché poi quelli messi meglio superano i 600.000€.
Però volendo i nostri leaders possono scegliere di prenderlo un po’ più in periferia sempre intorno ai 180.000€ oppure vere e proprie ville signorili nella campagna romana a prezzi da discount.

La “cooperativa” proposta da D’Ulizia ha già riscosso un notevole successo fra i…ehm…come si chiamano!? Ah sì…onorevoli. I più soddisfati furono i deputati di An e Forza Italia.

Poveri parlamentari, ma perché devono fare i pendolari?

Casta sempre più casta e chi ci rimette? Provate a indovinare…

Ispirazione presa da: sprechiditalia.com

mercoledì 20 maggio 2009

Operazione Puffo

Chi, nella propria innocente fanciullezza, anche per sbaglio non ha visto almeno una volta i Puffi?

Quelle strane creaturine con la pelle blu ed’il baschetto bianco, ad’eccezione del capo che aveva il baschetto rosso?
Ora non vogliatemi male, ma potrei turbare i vostri ricordi della fanciullezza.

Cosa sono i Puffi?

I Puffi sono una comunità di individui, di età non ben definibile ma tutti più o meno adulti, tranne grande puffo, il capo, che è più anziano.
La loro sessualità non è ben definita in quanto si somigliano tutti, Puffetta è l’unica femmina (nella prima serie) evidenziata dalla chioma bionda e lo si deduce dal ruolo che svolgono all’interno della società.

Vi inizia a venire in mente qualcosa?
Una società dove tutti sono uguali e omologati e il sommo bene è il villaggio, con nessuna evidente differenziazione tra i sessi e dove tutti lavorano allo stesso modo per contribuire al bene comune … è sì amici miei … I PUFFI RAPPRESENTANO IN PAPPA INFANTILE IL MODELLO COMUNISTA!

Inoltre l’accezione “puffo” che i membri della comunità usano prima del nome per chiamarsi l’un l’altro suona tanto del “compagno” con il quale si identificano i membri del partito e del sistema comunista.

grande puffo comunistaSe ci pensate bene il Villaggio dei Puffi ha un economia centralizzata e pianificata, dove è Grande Puffo a decidere la distribuzione egualitaria dei beni prodotti,quando produrli e con che quantità, non c’è moneta, non c’è mercato, non c’è una borghesia e i mezzi di produzione appartengono al popolo.
Dal punto di vista economico è tale e quale ad un Kolchoz Sovietico.
Inoltre le case dei Puffi rispecchiano l’edilizia sovietica: è un monolocale, di dimensioni spartane.
Le case (a forma di fungo) sono disposte nel villaggio affinchè non ci sia una privilegiata sull’altra. Anche la casa di Grande Puffo è “mimetizzata” fra le altre.

Anche i puffi hanno i loro personaggi più particolari.
Quattrocchi (quello con gli occhiali) è il puffo che si lamenta per eccellenza, il contestatore. Spesso critica le decisioni di Grande puffo e prende l’iniziativa, i suoi atteggiamenti pedanti scadono spesso nel ridicolo e viene spesso deriso e mal guardato dagli altri puffi. Dunque si può tranquillamente fare il paragone: Quattrocchi, il contestatore rappresenta Trockij (nella realtà ucciso dagli emissari di Stalin in Messico nel 1940 per via della visione internazionalista e non-statalista del comunismo) che si contrappone a Grande Puffo, ovvero Stalin.
Puffetta è l’unica donna, uguale per azione sociale ai suoi compagni maschi. Non si può fare una comunità di soli maschi e allora ecco Puffetta a rompere gli equilibri. Le malelingue su puffetta si sono succeduta da sempre: è lei a generare i piccoli puffi? Come si riproducono? Hanno isitinti sessuali? E’ semplice,rappresenta la donna socialista come risorsa al servizio della comunità che si “presta” per il bene comune. Viene inserita per sottolineare l’importante ruolo femminile, una donna emancipata che segna la rottura con la famiglia patriarcale.
Forzuto rappresenta colui che mantiene l’ordine attraverso (giuridicamente parlando) l’”uso legittimo della forza”. Non esita a fare lo spione e spesso riesce da solo a respingere il nemico giurato del villaggio: Gargamella. Rappresenta la polizia segreta, il KGB.
Vanitoso, con atteggiamenti chiaramente omosessuali, pone in evidenza l’uguaglianza completa fra i sessi, infatti è ben accettato dalla comunità.
Con l’avvento della Glasnost arriva anche Puffo Poeta e Puffo Pittore e vanno ad arricchire una società orientata unicamente alla produzione.
Invece puffo Goloso rappresenta un’anomalia: se ne infischia della comunità e dell’equa distribuzione del cibo. Tutto però con il benestare del Capo. Dunque è una sorta di privilegiato, che con il favore del capo si arricchisce alle spalle del popolo.

Il nemico giurato dei puffi è Gargamella, un uomo bruttino e con pochi capelli che si diletta con scarso successo nell’arte della magia e dell’alchimia e vive in una casa fatiscente fuori il villaggio. Nella prima serie del cartone Gargamella da la caccia ai Puffi per trasformarli in oro. Ovvero vuole intaccare l’economia socialista, perfettamente realizzata dal villaggio, per asservirla al mercato. Naturalmente Gargamella non ha mai la meglio. Birba, il suo gatto, anche lui molto brutto e ripugnante, nutre un odio profondo verso gli esserini blu e li caccia per mangiarli. Non è un caso, il nome originario di Birba è Azreal, un nome chiaramente di origine ebraica, che rappresenta l’altro grande nemico che vuole fagocitare il regime sovietico, gli ebrei.

Ma perché i Puffi, chi ne è l’artefice?


I regimi dittatoriali hanno sempre dato all’informazione/propaganda un’importanza centrale. Sicuramente può rappresentare un tentativo di plagiare le giovani menti occidentali per intaccare e sconvolgere le future classi dirigenti. Peyo, il suo autore, potrebbe essere stato una pedina nelle mani del KGB, per sviare evidenti responsabilità. Poi avevamo la Disney che voleva inculcare l’ideale opposto.

Lo stesso nome, nella forma anglofona (dove risiedevano i maggiori nemici dell’Urss, ovvero Usa e Gran Bretagna) è SMURF. Qualcuno a azzardato un interpretazione, ovvero SMURF = Socialist Men Under a Red Father (Uomini socialisti sotto un padre rosso).

Che dire? Sarebbe stato più semplice per me credere agli alieni o anche ai troll, gnomi o folletti che pensare che mi volessero indottrinare con i Puffi.
Leggendo questa storia tutto torna in favore di un “complotto comunista”. Però lo si può pensare anche dal lato innocente dei bambini, una comunità di gente felice operosa e omologata che vive in allegria canticchiando e vivendo della semplicità della terra…che poi alla fine riporta al ragionamento sopracitato…Povera mia fanciullezza!

lunedì 18 maggio 2009

Perché l’Italia deve essere lo sportello d’ingresso di tutti gli immigrati verso l’Europa?

Ma avete presente com’è fatta l’Europa, geograficamente parlando?

barcone di immigrati verso l'italiaL’Italia è l’unico stato che si protrae come uno stivale lungo il Mediterraneo, quindi è lo stato ideale per l’attracco dei barconi di disperati provenienti dall’Africa e dall’Europa dell’est. E’facile parlare quando si presenta un problema di immigrazione di massa di questa portata.
L’Onu e gli Stati membri dell’Ue la voce grossa, anche se secondo me la pratica dei respingimenti va rivista perché non da l’opportunità a chi viene di godere dell’eventuale asilo politico e costringe ad un retro-front i barconi carichi di gente spossata, mal nutrita e disidratata.

Infatti molte persone al ri-ritorno in patria non reggono il viaggio e ci lasciano le penne.

Credo che debba essere garantita assistenza e il rispetto dei diritti umani poi si pratica il respingimento.

Il nostro Paese non può essere il Porto Franco dell’immigrazione. Gli altri stati che si affacciano sul Mediterraneo (Spagna e Grecia) eseguono già da tempo i respingimenti, dunque le polemiche dovrebbero riguardare anche loro.

In un momento di crisi, dove non c’è lavoro e dove le fila degli immigrati disperati sono sempre più piene, altra gente disperata non potrà mai trovarsi bene. Inoltre, andando anche ad infoltire l’esercito dei lavoratori in nero, ci sarà sempre il bastardo disposto a farli “lavorare” se così si può dire per 2€ all’ora.

Poi non lamentiamoci dicendo che gli stranieri ci rubano il lavoro, ma chi li assume in nero ci ruba il lavoro, chi permette che lavorino in nero ci ruba il lavoro, chi permette una immigrazione indiscriminata ci ruba il lavoro…e gli stipendi restano bassi, i più bassi d’Europa, per potere d’acquisto anche dietro a Grecia e Spagna. Dietro solo il Portogallo.

sabato 16 maggio 2009

La Condizione della Donna in Italia?...da Terzo Mondo......?

Pari opportunità?

Uomini e donne sono uguali?...hanno cioè gli stessi diritti (reali e sottointesi)?

Nel mondo sicuramente la disparità tra uomini e donne è molto marcata. Ci sono realtà nel mondo dove la donna vive in uno stato di segregazione, sempre perennemente subisce violenze, umiliazioni e non gode degli stessi diritti dell’altro sesso.

In Italia, dove credo sia da tutti assodato che la situazione sia di una sostanziale parità, in realtà siamo molto indietro. C’è chi sostiene che la situazione nel nostro paese sia ancora peggiore…ovvero da Terzo Mondo.

disparità sociale tra uomo e donna84° Posto nel Mondo.

Secondo il World Economic Forum, che esamina il divario fra uomo e donna, l’Italia si trova all’84° posto per quanto riguarda lavoro, salute, istruzione e rappresentanza politica.
Non viene misurata la condizione assoluta di vita della donna ma viene preso in esame la distanza in termini di opportunità e di status sociale che separa i due sessi.
In Cima alla classifica troviamo Svezia, Norvegia e Finlandia. Sopra all’Italia c’è anche Lettonia e Lituania (13° e 14° posto). Gli Usa si trovano al 31°.

A dire la verità sono un po’ perplesso per i risultati di questo studio, che pone sopra l’Italia anche Croazia, Sudafrica e Sri Lanka, comunque sul fatto che non ci sia parità fra i sessi sono pienamente d’accordo. Basta guardare il lato salariale, che in Italia vede la donna guadagnare molto meno dell’uomo.
Una donna in “carriera” guadagna il 49% in meno di un parigrado maschio, mentre per il resto la differenza è “solo” del 25%. Forse anche perché è la donna che da sempre viene vista come colei che cresce i figli e questo non permette di colmare completamente il gap.

Però da qui a dire che la condizione della donna è da terzo mondo…secondo me ce ne passa.

mercoledì 13 maggio 2009

Il nuovo colonialismo è cinese e l'ennesimo stupro dell'Africa

Una nazione con quasi due miliardi di abitanti ha bisogno di una inimmaginabile quantità di materie prime per svilupparsi.

La nazione cinese sta investendo ingentissime quantità di denaro nel Continente Nero, rilevando le aziende locali e innestando in loco lavoratori cinesi. Dall’edilizia al commercio, dalle armi alle materie prime, dal petrolio, all’edilizia e alle tecnologie. Un intervento a tutto campo che conta a creare nell’Africa una vasta zona di influenza economico-politica gestita dai vertici della nazione cinese.

summiti focac cina africaIl 2006 è stato l’anno della “Cina in Africa”, come ribadito al summit Focac di Pechino in una città tirata a lucido, dove giganteggiavano striscioni con scritto: “Amicizia, Pace, Cooperazione e Sviluppo”.
Ma dietro la facciata di perbenismo della dittatura asiatica si aggira un mèro e puro interesse economico, poco regolato e spinto dai valori etici.

Una dittatura mai comunista ma unicamente militare e asservita al mercato, potremmo quasi chiamarla, facendo un paradosso, una dittatura capital-comunista (capitalista di fatto e comunista di nome).

Una penetrazione iniziata agli inizi degli anni novanta, il continente africano con le sue ricchezze ha attirato l’attenzione di una Cina in continuo boom economico e spianato la strada ai prodotti cinesi che comunque sbaragliano la concorrenza della produzione interna dei Paesi africani, grazie soprattutto allo sfruttamento del lavoro nelle fabbriche cinesi, ai salari bassissimi e ai turni massacranti (da 8 a anche 12 ore per il lavoro “legale”).

Sappiamo poi che quanto a diritti umani la Cina di strada ne deve ancora fare. Nelle parti dell’Africa dove non sposta la sua manodopera, utilizza quella locale. E questi sono i nuovi schiavi dell’Impero Asiatico, costretti a lavorare in condizioni disumane, fra crolli quotidiani dei cunicoli e malattie. Dentro a miniere di rame, oro e diamanti per circa 3 dollari al giorno.

La manodopera spesso non ha più di dieci anni.

Lavoro a tutto vantaggio dei cinesi, infatti il privilegio di condizioni di lavoro più decenti spettano solo agli operai e ai tecnici con il passaporto di Pechino, mentre alla popolazione locale restano le briciole e la parte del lavoro più pericolosa e degradante. Ancora un ennesimo stupro dell’Africa, che si vede di nuovo spogliata delle sue risorse senza alcun ritorno.

L’Africa, continente così affascinante e così solo, rischia di cadere in una nuova trappola del debito, anche per via dei prestiti concessi dal governo cinese agli stati locali. Come già sappiamo da sempre, europei e americani non si sono comportati bene con questo continente, e la loro presenza, oggi resa ancora più marginale dall’arrivo prepotente della Cina, non sembra sufficiente a porre un argine a questo nuovo colonialismo.

sfruttamento del lavoro africano per i cinesiI governi locali spesso inoltre sono accomodanti con la Cina, che sovvenziona le dittature con forniture di armi e promesse di infrastrutture, dalla sanità fino allo sport, costruite però con manodopera cinese e con le modalità sopracitate.

La Cina, la nuova superpotenza mondiale esporta la sua etica del lavoro, queste sono cose che vanno perlomeno denunciate, per testimoniare una nuove escalation di ingiustizie e prepotenze, di cui se ne parla troppo poco spesso, o quasi mai e che invece dovrebbero rifar accendere i riflettori sull’Africa e su ciò che accade all’infuori della nostra piccola e miope realtà quotidiana.

lunedì 11 maggio 2009

Creazionisti e Evoluzionisti...trovato l'Anello Mancante.

Creazionisti, evoluzionisti…

Siamo stati creati da una mano divina oppure siamo il frutto dell’evoluzione della scimmia?
Nel mondo d’oggi sembra pienamente assodato che sia l’idea di Darwin (biologo, zoologo inglese) ovvero quella evoluzionista a farla da padrona.

Anche se il dibattito è ancora molto acceso, con gruppi creazionisti che osteggiano addirittura l’insegnamento di Darwin nelle scuole affermando che non si può sostenere una sola tesi, l’argomento di base sembra riguardare ciò che viene definito “l’anello mancante”.

adapide l'anello mancante dell'evoluzione scimmia uomoSi perché se è pur vero che la tesi creazionista è la più affermata, è anche vero che fino ad’ora non era mai stato trovato il punto di congiunzione dell’evoluzione fra scimmia e uomo…fino a ieri…

L’Anello Mancante è stato il punto forte dei creazionisti, non solo religiosi, ma anche di chi sostiene che la razza umana sia stata creata da entità extraterrestri, tramite ingegneria genetica. Il Movimento Raeliano è il promotore di questa affascinante pseudo-religione. Le più dotte digressioni filosofiche sulla necessità della creazione e sull’esistenza di Dio che avrebbe creato l’uomo rimangono però, per l’appunto, dotte ma mère digressioni filosofiche.

Ieri, vicino Francoforte (in Germania) è stato ritrovato ciò che viene considerato l’anello mancante, il punto di congiunzione evolutivo fra scimmia e uomo. E’ una sorta di Lemure, vissuto sulla terra circa 40 milioni di anni fa, battezzato “Adapide” (Darwinius Masillae).
La scoperta metterà a tacere le polemiche sulle origini dell’uomo?

Sicuramente no, anche se io credo che l’evoluzione non esclude la presenza di un Dio, creatore di sentimenti e intelletto, o che possa perlomeno aver guidato il processo evolutivo dell’uomo, levandolo dalla solo casistica, posizione peraltro accolta anche dalla religione Cattolica. Certo mette ancora più in crisi chi sostiene che Dio abbia creato l’uomo a sua immagine e somiglianza…

sabato 9 maggio 2009

Ecco dove la Chiesa è integralista

Bambina di 9 anni violentata dal patrigno, scomunicati due medici brasiliani.

Dopo l’umiliazione anche la beffa.

La comunità cattolica mondiale ha sentimenti contrastanti, anche se per lo più non è soddisfatta della decisione presa dall’arcivescovo Josè Cardoso Sobrinho.

josé cardoso sobrinho scomunica due mediciInfatti sua “eminenza” ha deciso di scomunicare (scomunica è un atto legale della Chiesa cattolica che implica vari gradi di esclusione di un suo membro dalla comunità dei fedeli a causa di gravi e ostinate infrazioni alla morale e/o alla dottrina riconosciuta) due medici che avevano praticato l’aborto ad’una bambina di 9 anni, incinta di due gemelli, dopo che da quando aveva 6 anni veniva ripetutamente violentata dal patrigno.
Bambina che a causa della violenza avrebbe rischiato la sua vita e probabilmente non sarebbe riuscita a portare a termine la gravidanza.

Nonostante le polemiche, l’arcivescovo non ha fatto dietro-front e ha risposto seccato: “ La Legge di Dio è superiore a qualunque legge umana, Quindi se la legge umana, cioè una legge promulgata dagli uomini, è contraria alla legge di Dio, questa legge umana non ha alcun valore”.

Le autorità brasiliane hanno naturalmente condannato la posizione estremista e inopportuna dell’arcivescovo elogiando l’operato dei medici.

Il Vaticano invece appoggia la decisione dell’arcivescovo dicendo: “L’annuncio della Chiesa è la difesa della vita e della famiglia, ognuno di noi deve porsi in un atteggiamento di grande rispetto della vita. L’aborto non è una soluzione, è una scorciatoia” (una scorciatoia di che?!?!) tramite padre Gianfranco Grieco.

Ci arrivano sempre all’orecchio notizie di integralisti islamici, che tramano per uccidere qui e distruggere di là, ma bisogna anche fermamente condannare certi atteggiamenti della Chiesa cattolica integralista che cozzano contro ogni morale di società civile e del rispetto.
Lasciamo pure morire una bimba innocente che porta in se due figli frutto di violenza. Una bambina che, se il parto avesse avuto successo, avrebbe dovuto crescere sola due bambini a nove anni, o subire il trauma di darli in adozione.

Se sua eccellenza fosse “violentata” e a causa di questo fosse costretta a lasciare i voti subendo scomunica!? Peccato che sua eccellenza non può rimanere in cinta.

Basta con queste posizioni integraliste e bigotte di Santa Madre chiesa. La gente “comune” e specialmente quella povera non vive in palazzi ovattati fuori dal mondo ma al contatto con piccoli e grandi problemi quotidiani: fame, degrado, violenza, abusi.

A riprova poi del fatto che gli “integralisti” sono anche all’interno del Vaticano e sono altrettanto pericolosi.

martedì 5 maggio 2009

Dal Programma e il Colpo di Stato, passando per Gelli fino a Berlusconi, ecco la Loggia P2

Assolto.

La Corte d’Appello di Verona così sentenziò nei confronti di Silvio Berlusconi nel 1990. Prosciolto per aver giurato il falso davanti ai Giudici sulla sua affiliazione alle loggia massonica P2 (Propaganda Due), in quanto tale reato era stato estinto da una amnistia del 1989.

Fu uno dei più gravi scandali politici della storia italiana.

Ma che cos’è la Loggia Massonica Propaganda Due?

E’ una loggia massonica fondata nel 1877 dal Gran Maestro Giuseppe Mazzoni sotto il nome di “Loggia Propaganda” sotto il più grande movimento massonico “Grande Oriente d’Italia” che fin dalle origini riuniva tra i suoi adepti membri di spicco della vita sociale e politica italiana, senatori, deputati e banchieri.

Nonostante il sostegno al fascismo, ma non allo squadrismo, la Loggia fu sciolta nel 1923 quando fu proibita la libertà di associazione.

Dopo la Resistenza la Loggia fu rifondata sotto il nome di “Propaganda 2”. La Loggia andò sotto l’influenza della massoneria americana.

I Nostri Giorni

licio gelli gran maestro della loggia massonica p2
Licio Gelli (nella foto), un piccolo imprenditore toscano,nel 1969 divenne Gran Maestro della P2 con un’ascesa rapidissima e con motivazioni in gran parte sconosciute.
Gelli raggruppò le elites di imprenditori e funzionari statali ma soprattutto delle alte gerarchie militari, cercando anche il favore e l’appoggio del mondo cattolico.
Forti furono le influenze e le amicizie della P2, fra cui il dittatore argentino Juan Peròn e Giulio Andreotti, fotografati insieme alla Casa Rosada.

Il Colpo di Stato


La prima azione del dopoguerra fu la così detta “Rivoluzione Borghese”: un colpo di Stato che si sarebbe dovuto attuare fra la notte del 7 e l’8 Dicembre del 1970 organizzato da Julio Valerio Borghese,(nella foto) chiamato “il Principe Nero” comandante e fondatore della X Flottiglia Mas (corpo militare della RSI) e aderente alla Repubblica di Salò dopo il 1943.

Colpo di stato annullato poco prima dell’attuazione, quando era già tutto pronto e i “cospiratori” pronti all’azione nelle città di Roma e Milano, per cail principe nero junio valerio borgheseuse sconosciute.
Golpe che avrebbe dovuto sovvertire l’ordine repubblicano-democratico italiano verso una dittatura militare e previsto l’assassinio del Capo dello Stato Giuseppe Saragat, del capo della Polizia Angelo Vicari e l’occupazione della Rai, del Ministero della Difesa e dell’Interno e avrebbe dovuto avere al suo vertice Giulio Andreotti (che probabilmente però non avrebbe accettato) considerato l'unico in grado di saper "tener quiete" le parti politiche e l'unico che godeva di credibilità presso gli Usa.

Stati Uniti che non sarebberero stati contrari al golpe in quanto non disdegnavano che il Mediteranneo fosse soto il controllo di dittature (Spagna, Portogallo, Grecia e appunto Italia) filoamericane.
(Guarda il dossier Rai de "La Storia Siamo Noi" sul Golpe Borghese)

Il tutto è emerso da un dossier del SID (i servizi segreti militari italiani) solo nel 1991, “censurato” da Andreotti in quanto avrebbe causato un enorme scandalo politico.
(Vai a fondo pagina per il Proclama del Golpe)

Nelle indagini si fa riferimento anche tra legami di Borghese con sicari della cosca mafiosa “Cosa Nostra”. Fu indagato in prima persona anche Gelli.

Nel periodo ‘74-‘76 la Loggia ebbe un periodo travagliato fra rifondazioni e scioglimenti, anche per via dell’interesse di pubblici ministeri che indagavano su illeciti finanziari, legami con l’estrema destra, sequestri di persona e piani terroristici.

Anche per via della pressione dei media e della sinistra la loggia fu sciolta ufficialmente nel ’76, anche se in pratica continuò ad esistere e espandersi, tanto che dal ’76 all’81 ebbe il suo periodo di “massima influenza” tentando di influenzare la politica di molti paesi sudamericani e della Romania.

Licio Gelli, una personalità ambigua e misteriosa che si ritiene avesse contatti con i servizi segreti dell’Est e appoggiato sulla destra, situazione che gli permetteva di legarsi a chiunque avesse avuto le redini di potere in Italia nel dopoguerra.

Il Programma della Loggia

Il programma piduista (della Loggia P2) si chiamava : “Piano di Rinascita Democratica” che prevedeva l’assorbimento degli apparati democratici della società italiana dentro le spire di un “autoritarismo legale”( l'atteggiamento di chi esercita un'autorità, trascurando o eliminando del tutto i limiti legali del suo potere) con al centro l’informazione.
Inoltre veniva proposto il Proselitismo (l'opera di chi cerca di fare dei proseliti, ovvero cerca di convertire altri individui a una certa religione o altra dottrina).
Era prevista l’abolizione della validità dei titoli di studio, per sfollare le università e dare il tempo di elaborare una seria riforma della scuola che attuasse i precetti della Costituzione.
Inoltre voleva separare le carriere dei magistrati, rompere l'unità sindacale e abolire il monopolio della Rai.

Io direi che sono cose abbastanza attuali e che sono tuttora in atto: La perdita di potere della Rai, il presidenzialismo e il bipartitismo, la qualità dell'informazione....

Uno degli obiettivi, fra l’altro, era dare all’Italia una impostazione classista. Insomma ritornare ha una sorta di distinzione fra proprietari ricchi e lavoratori semi-servi, con una forte divisione fra classi sociali, lascio immaginare quali conflitti si sarebbero potuti creare in una società così poco egualitaria.

Risultava essenziale era prendere possesso dei mass media, prima con la scalata al quotidiano nazionale più diffuso, il Corriere della Sera, sostenuta fra l’altro dai fratelli Rizzoli, i quali dovettero chiedere fondi a banchieri direttamente affiliati alla P2, dunque andarono sotto il controllo diretto di Gelli e dello IOR (Istituto Opere Religiose) che lo coadiuvava nella scalata.

silvio berlusconi mediasetFurono inseriti uomini della P2 nella Rizzoli, sostituendo anche il direttore del Corriere della Sera, il che diede allo Loggia un potere enorme: Influenza piduista sui politici in favore in favore della creazione del bipartitismo, Inserimento nell’organico del quotidiano di personaggi influenti fra cui Maurizio Costanzo, Silvio Berlusconi e Fabrizio Trecca con lo scopo di pubblicare articoli graditi alla P2 e di censurare altri giornalisti scomodi, come accadde ad’Enzo Biagi, che sarebbe dovuto partire per l’Argentina guidata da una giunta militare golpista.

Inoltre la P2 spinse la Rizzoli all’acquisizione di diversi altri quotidiani fra cui spiccano il Piccolo di Trieste, il Giornale di Sicilia e di Palermo e la Gazzetta dello Sport.

In quello stesso periodo , probabilmente seguendo la strategia di Gelli, Berlusconi rilevò canali televisivi come Telemilano e Canale 5.

La cosa fu scoperta e per la Rizzoli fu scandalo e fu costretta a cedere numerose testate e il Corriere della Sera ne uscì molto screditato.

Guarda caso invece Canale 5 di Berlusconi non ebbe nessuna ripercussione e nel frattempo l’imprenditore milanese fondò anche Italia 1 e Rete 4.

Conclusioni


Berlusconi era la tessere P2 n°104 ed’era sicuramente il più noto piduista.

A quanto noi mortali è dato sapere il fatto che la P2 avesse potuto prendere il potere in Italia tramite un golpe militare era molto concreto, visto l’appoggio e l’adesione dei vertici bancari e politici, ma soprattutto dei vertici militari.

Dittatura militare che avrebbe allotanato probabilmente l'Italia dai piani di una Europa Unita, condannato l'Italia a un probabile asservimento agli Usa, vista la conoscenza a l'approvazione di buona parte dei vertici degli States al golpe e il "gemellagio" con la massoneria usa.
Americani che vedevano di buon occhio il golpe in quanto in grado di disperdere anche con la violenza la minaccia comunista (molto sentita all'epoca) e avere un alleato fedele a questa lotta.
Sul piano economico inoltre l'esperienza dittatoriale di Spagna e Portogallo docet, arretratezza economica da cui stanno faticosamente uscendo.

Il legame con la Mafia inoltre, anche se non ufficialmente comprovato, sembra un ipotesi non campata per aria.

Un paese può dirsi libero quando ha un istituzione democratica ed’una informazione libera e pluralista.

Non lo so, io parlo sempre da comune mortale, ma visti i precedenti del nostro Premier nella suddetta Loggia massonica a me da’ da pensare.
In Italia dove c’è da mangiare si mangia e chi ci sta sopra pensa solo a mangiare.
C’è e ci può essere libertà di informazione? La nostra istituzione democratica è garantita? Io lo spero tanto,ma inizio a vacillare…

Licio Gelli, ora 88enne, dalla sua casa dove sconta 12 anni di arresti domiciliari per il crack del Banco Ambrosiano dice di Berlusconi: “ E’ l’unico che può realizzare il piano” e aggiunge: “Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa in 53 punti.

Proclama del Golpe
:
" Italiani, l'auspicata svolta politica, il lungamente atteso colpo di stato ha avuto luogo [...]. La formula politica che per un venticinquennio ci ha governato, e ha portato l'Italia sull'orlo dello sfacelo economico e morale ha cessato di esistere. Le forze armate, le forze dell'ordine, gli uomini più competenti e rappresentativi della nazione sono con noi; mentre, d'altro canto, possiamo assicurarvi che gli avversari più pericolosi, quelli che per intendersi, volevano asservire la patria allo straniero, sono stati resi inoffensivi [...]. Nel riconsegnare nelle vostre mani il glorioso tricolore, vi invitiamo a gridare il nostro prorompente inno d'amore: Italia, Italia, Viva l'Italia! "



lunedì 4 maggio 2009

Il Grande Torino, 60 anni dopo.

grande torino strage di superga60 anni fa fu lutto per il mondo del calcio italiano e mondiale.

Il 4 maggio 1949 si consumava la “Tragedia di Superga” dove persero la vita i giocatori del Torino, la squadra si calcio che faceva sognare gli appassionati, vincendo in quel periodo cinque scudetti di seguito e una Coppa Italia.

La squadra si trovava a Lisbona, dove il 3 maggio affrontò il Benfica in amichevole, perdendo per 3 a 4.
Il 4 maggio, al rientro, il trimotore Fiat G. 212 delle Aviolinee Italiane,alle ore17,05, va fuori rotta a causa della scarsa visibilità e si schianta contro i muraglioni posti sul retro della Basilica di Superga.

Nell’impatto morirono tutti i calciatori, lo staff tecnico, giornalisti ed’equipaggio.

Più di un milione di persone scesero in piazza a Torino per partecipare ai funerali, il Toro nelle ultime quattro gare restanti giocò con la squadra giovanile, così fecero anche le sue avversarie.

Quell’anno il Torino vinse lo Scudetto.

Il noto giornalista Indro Montanelli così ricordava gli “invincibili” : “Gli eroi sono sempre immortali agli occhi di chi in essi crede. E così i ragazzi crederanno che il Torino non è morto: è soltanto "in trasferta".

domenica 3 maggio 2009

La Terra di Nessuno

americani in tendopoli a sacramento per la crisi 1
Quello che vedete nella foto non è un campo rom, non è un campeggio e non siamo in una bidonville di qualche paese sudamericano.

Siamo nientemeno che nei ricchi Stati Uniti d’America, per la precisione a Sacramento, California.
Senza soldi per pagare i mutui della casa schizzati alle stelle con la crisi e senza lavoro perché licenziate dalle loro aziende per far fronte alla crisi economica.

Così anche avvenne negli anni ’30, nel periodo della “Grande Crisi”.

Obama ha detto: “Inaccettabile che in una nazione ricca come la nostra bambini e famiglie si trovino in queste condizioni.

L’economia americana, abituata ad’una crescita costante e continua e ad’un mercato del lavoro estremamente flessibile, si dimostra incapace di difendere la classe media lavoratrice, che di fronte ad’una crisi duratura non è adeguatamente protetta, questo anche grazie ad'un sistema sindacale diverso da quello europeo.
americani in tendopoli a sacramento per la crisi 2
Sono notizie che non giungono facilmente all’orecchio, ma sono una realtà americana. E’ gente attiva, che vorrebbe lavorare, ma il lavoro non c’è, genta a cui, nel giro di pochi mesi è crollato il mondo addosso, gente con dei progetti, con un buono stipendio, costretta a uscire dagli "agi" di una vita normale per andare incontro all'oblio.

La tendopoli di Sacramento è stata aperta dallo stesso Governatore della California Arnold Schwarzenegger ( si proprio lui, quello del film Terminator) e al momento ospita circa 125 persone.

Quella di Sacramento non è una tendopoli isolata, ce ne sono molte altre piene di disoccupati senza-tetto anche a New York, Los Angeles, Seattle e St. Petersburgh, in condizioni igienico sanitarie critiche, anche perché questa gente non può usufruire di cure mediche gratuite e ognuna con minimo 100 “abitanti”. La crisi per il momento non è ancora passata e si prevede che le tendopoli siano destinate ad aumentare.

I senzatetto in America sono stimati dagli 1,5 ai 3 milioni di persone.

La terra della libertà, dell’opportunità e del benessere mostra l’altro lato della medaglia, in tempo di crisi chi viene tagliato fuori da questa grande area di opportunità e di benessere si ritrova a dover fare i conti con la Terra di Nessuno.

mercoledì 29 aprile 2009

Curiosità: OK,OK…ma perché si dice ok?

ok perchè si dice?
E’ un’espressione che usiamo praticamente sempre…ma perché si dice ok?

Durante la guerra di secessione americana (1861-1865),al termine di una battaglia i soldati facevano ritorno agli accampamenti.
Nell’accampamento c’era una lavagna dove veniva segnato il numero dei caduti, se non c’erano state vittime veniva scritto OK, ovvero 0 Killed (zero uccisi,nessuna vittima).
0 Killed, cioè il meglio che ci si poteva aspettare, dunque tutto apposto, tutto bene!

Termine in voga in tutto il mondo portato al successo dalla cultura anglofona, soprattutto dalla cinematografia.

martedì 28 aprile 2009

Pensieri: Non ci sono più Ideali (in politica)

Rendendomi conto di come funziona la vita politica nel nostro Paese mi sono sempre più convinto che, oltre all’inefficienza della nostra classe politica, ci sia un calo forte degli ideali politici e dell’identità partitica.

I Socialisti (Nuovo PSI) sono confluiti in una coalizione di centro destra, dove c’è anche la formazione di estrema-destra Alternativa Sociale, leader storici dell'ex Movimento Sociale Italiano entrano nelle sinagoghe e si appellano ad ogni sorta di difesa dell’immigrato, festeggiando per di più il 25 aprile, il leader della Democrazia Cristiana è divorziato, nelle sedi della Lega Nord (al governo con il Pdl, cioè centro-destra) viene arruolata l’immagine del Che Guevara, il portavoce del Pdl era dei Radicali di Pannella, l’unica critica che il capo dell’opposizione sa fare è improntata sulla critica di ogni minima azione del Capo del Governo…

I partiti inseguono la “massa” e non viceversa, si sciolgono, si riformano, si uniscono, si coalizzano, abbandonano gli ideali, li mischiano, li riprendono, li rilasciano, li rinnovano, li impoveriscono.
La società si rinnova e forse anche la politica, questo potrebbe essere un bene, anzi credo lo sia, meno frammentazione e più governabilità.

Ma gli ideali?! La coerenza dei politici?! E’opportunismo o illuminazione!?

Tanto loro ancora magnano e hanno l’immunità…olé!

domenica 26 aprile 2009

Curiosità: Le ultime parole famose...

...previsioni passate sul futuro fatte da esperti del settore...rivelatesi clamorosamente errate.
(raccolte quà e là sul web) - Parte I (parte II in elaborzione) -

Abbiamo un computer qui a Cambridge, ce n’è una a Manchester e uno al laboratorio nazionale di fisica. Immagino che sarebbe giusto averne anche uno in Scozia, ma non di più."
Douglas Hartree – Fisico inglese. 1951.

“Ma che bisogno avrebbe una persona di tenersi un computer in casa?”
Kenneth Olson, fondatore della Digital Equipment Corporation.1977.

“Questo cosiddetto ‘telefono’ ha troppi difetti per poterlo considerare seriamente come mezzo di comunicazione, il dispositivo è intrinsecamento privo di valore, per quel che ci riguarda.”
Comunicazione interna della Western Union – 1876

“Benchè la televisione sia forse realizzabile dal punto di vista teorico e tecnico, dal punto di vista commerciale ed economico è impraticabile.”
Lee DeForest – Inventore

"Ritengo che il cinema sia destinato a rivoluzionare il nostro sistema scolastico e che in pochi anni soppianterà in gran parte, se non del tutto, l'uso del libro di testo."
Thomas Edison – Inventore – 1922

"A chi diavolo vuoi che interessi sentir parlare gli attori?"
H.M. Warner della Warner Bros. – 1927

"Gli americani hanno bisogno del telefono; noi no. Abbiamo fattorini in abbondanza."
Sir William Preece, ingegnere capo delle Poste Britanniche – 1876

"(riguardo ai primi computer) Ho percorso questo paese in lungo e in largo, e ho parlato con i migliori esperti: posso assicurare che questa 'elaborazione dei dati' è una moda che non durerà neppure fino alla fine di quest'anno."
Il capo redattore del settore libri per le aziende della Prentice Hall – 1957

"Non esiste il benché minimo indizio che faccia pensare che l'energia nucleare diverrà mai accessibile, perché questo comporterebbe essere in grado di spaccare l'atomo a comando."
Albert Einstein – 1932

"Gli aeroplani sono giocattoli interessanti, ma di nessun valore militare."
Ferdinand Foch, Professore di Strategia, Ecole Superieure de Guerre, nonché comandante in capo degli eserciti alleati in Francia durante le fasi finali della prima guerra mondiale. – Inizio ‘900

"La bomba [atomica] non esploderà mai. Lo dico come esperto in esplosivi."
Ammiraglio William Leahy, membro del progetto statunitense per la realizzazione della bomba atomica. – anni ’30-’40 circa.

"Non è possibile realizzare macchine volanti più pesanti dell'aria."
William Thomson, noto anche come Lord Kelvin, padre della omonima scala temperata – 1895

"Nessuno mai costruirà un aereo più grande di questo."
un ingegnere della Boeing, dopo il primo volo del Boeing 247, un bimotore capace di portare dieci persone.

"La radio non ha futuro."
William Thomson, noto anche come Lord Kelvin

"I raggi X si dimostreranno una truffa."
William Thomson, noto anche come Lord Kelvin

"La teoria dei germi di Louis Pasteur è una fantasia ridicola."
Pierre Pachet, professore di fisiologia a Tolosa

“Non vedo nessuna buona ragione per cui le vedute date in questo volume dovrebbero shockare la sensibilità religiosa di qualcuno.”
Charles Darwin, L’Origine della Specie – 1869

venerdì 24 aprile 2009

Il 25 Aprile, festa di tutti? Presupposti perchè lo sia.

Domani ricorre il 64° anniversario della liberazione d'Italia.

Le esortazioni affinchè il 25 aprile, data della liberazione dal nazifascismo, sia considerata “Festa di Tutti” sono arrivate da entrambi gli schieramenti politici. Oltre ai partiti di sinistra, più propensi a celebrare questa data, anche esponenti di spicco del Pdl come Berlusconi e addirittura dell’ex An come Fini e La Russa.

25 aprile festa di tutti?
Ma per essere festa di tutti bisogna fare un appunto.

Quando si parla di partigiani non capisco perché mi si stampa in testa il colore rosso mi viene da collegarli con il partito comunista e con le varie estreme sinistre.
Penso fra me e me: strano, eppure questa associazione non dovrebbe venire così spontanea, però mi viene…

E allora vado su “Google”, il motore di ricerca universale di internet che tutto sa e tutto vede e digito: “partigiani”: oltre alle varie associazioni dell’A.n.p.i. (associazione nazionale partigiani d’Italia) appaiono moltissimi siti che inneggiano alla lotta permanente e all’internazionalismo partigiano. Come se tutti i partigiani fossero stati comunisti.

Io credo che chi ha combattuto con gli Alleati per liberare l’Italia dagli occupatori nazisti e contro un regime già sconfitto nel ’43 e caduto dagli inizi degli anni ’40 nella sudditanza germanica, debba avere perlomeno qualche risentimento verso chi vuole raggruppare la partigianeria soltanto come movimento rosso.

I movimenti partigiani erano “di tutti i colori” c’erano democratici, liberali, cristiani ed’anche monarchici, anche se, le due principali fazioni di partigiani, si dividevano fra coloro che volevano nuovamente una forma di stato repubblicano come quello pre-fascista, con discostamenti fra monarchici e repubblicani e i comunisti che alla fine della guerra volevano instaurare una sorta di nuovo ordine politico basato su qualche forma di comunismo e vicino all’Unione Sovietica.

Palmiro Togliatti, allora segretario del PCI (Partito Comunista Italiano) aveva dato una forte moderazione alla linea politica del suo partito già dal ’44 dichiarando addirittura secondaria la questione “repubblica-monarchia”. In realtà era sentimento diffuso presso molti membri del suo partito e non, che l’atteggiamento togliattiano di accettazione dell’economia capitalista, era solo un piano teso a far scattare al momento opportuno ciò che veniva chiamata “l’Ora X”, ovvero il momento in cui si sarebbe avviata una rivoluzione comunista tesa a non far nascere quell'ordinamento democratico o a rovesciarlo nell’immediato dopoguerra e a far nascere quel sopracitato nuovo ordine politico vicino al comunismo e all'Unione Sovietica.

Ecco perché questa parte della resistenza, non voleva per nulla cessare le sue attività nella data della liberazione, il 25 aprile 1945 ma voleva attuare un lotta continua e di classe per travalicare l’ordine repubblicano e democratico, ed'ecco perché, nei primi anni del dopoguerra i “partigiani rossi” si videro esecutori di elevati atti di violenza e omicidi, a volte anche stragi sistematiche, in primo luogo di fascisti ma anche di altre brigate partigiane (fiamme verdi, democristiani, liberali etc..), sacerdoti e anche esponenti di classi sociali a loro non favorevoli, con la garanzia di avere la “schiena coperta” grazie a paesi che offrivano loro asilo politico, paesi filosovietici come la Jugoslavia di Tito e la Cecoslovacchia.

In sostanza, questa parte della partigianeria rossa, voleva l'installazione di un nuovo regime, di parte opposta, alla caduta di quello fascista forse con gli occhi barrati dal fatto che un appoggio ai movimenti comunisti italiani non era consentito all’URSS per via della conferenza di Yalta, che vedeva l’Italia nel blocco occidentale.

Le tensioni finirono ufficialmente il 18 aprile 1948, con la dichiarazione e l’accettazione dell’Italia all’interno di questo blocco.

Il 25 aprile sia festeggiato come festa di tutti quindi, prendendo il considerazione che è stato un movimento che ha contribuito alla liberazione del nostro paese dall’oppressore nazista per consentirgli quella LIBERTA’che solo un’istituzione DEMOCRATICA può garantire.

E’importante che questa festa non sia strumentalizzata a favore di una visione puramente di sinistra. Questo è il presupposto affinchè un avvenimento talmente importante per il Nostro Paese diventi festa di tutti.

Balboa