Se ti piaccioni i miei articoli votali su ->OkNotizie!-<
Visualizzazione post con etichetta cronaca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cronaca. Mostra tutti i post

lunedì 1 marzo 2010

Ecco dove finiscono i tuoi soldi quando fai benzina

dove finiscono i soldi per la benzinaOgni tanto fermandomi al distributore mi viene da chiedere dove vadano a finire quei circa 1,38€/litro di benzina che vanno a finire nella mia automobile.
Facendo un indagine non posso fare a meno di inca**armi nello scoprire come le tasse sul carburante abbiano l’uso più assurdo e disparato.

A prescindere dal fatto che il prezzo del greggio è molto variabile sul mercato internazionale, di 100€ pagati di benzina al distributore in Italia il greggio ne costa solo 17,75. Degli altri 82,85€ 3,3 vanno al gestore, 6,8 a chi gestisce il deposito della raffineria al distributore, 3,15 alle compagnie e 4 a chi controlla le petroliere che curano i collegamenti con i giacimenti.
Il bello è che circa 65€ sono i soldi che lo Stato si intasca e comprendono l’iva e le varie accise, che ancora "finanziano" cose ormai morte e sepolte:
La guerra in Etiopia del 1935, la crisi di Suez del ’56, il disastro del Vajont del ’63, l’alluvione di Firenze del ’66, il terremoto del Belice del ’68, il terremoto del Friuli del ’76, il terremoto dell’Irpinia dell’80, la missione in Libano dell’83, la missione in Bosnia del ’96 e il rinnovo del contratto dei ferrotranvieri.
In poche parole paghiamo tasse per guerre concluse, per disastri già ricostruiti e per tappare i buchi dello Stato.

Visto che al mondo di oggi non si può fare a meno dell’automobile questa tassa indiretta è veramente una "genialata", perché in poche parole costringe tutti a pagare un qualcosa per cui non c’è più bisogno di sborsare soldi mascherandola ad arte.
Dunque quando sentiamo che il prezzo della benzina “sale” dobbiamo fare la piccola considerazione che nei giacimenti di tutto il mondo il greggio costa circa 20€/cent al litro ovvero circa un quarto di quanto cosa una bottiglia d’acqua e inca**arci di conseguenza con che ci fa ancora pagare “la crisi di Suez del 1956”

mercoledì 30 settembre 2009

Digitale Terrestre. O lo compri o niente tv. E anche se lo compri, ti hanno fregato ancora!

digitale terrestre, innovazione o truffa?
Tutti ci vogliono costringere, quasi con la forza, a comprarci il famoso, direi famigerato, “Digitale Terrestre”.

Stiamo digitalizzando e modernizzando il paese con una tecnologia che permette di vedere tantissimi canali senza l’inghippo del via cavo, che può vedersi male o essere qualitativamente scarso.

Bello ‘sto di digitale! direte voi. Peccato che per poter prendere il segnale ci vuole un decoder per ogni televisione e siccome non siamo più negli anni ’60, dove c’era una televisione per famiglia, se si vuole vedere la tv ci si dovrà dotare di tanti decoder quante sono le televisioni o di schermi con decoder integrato.

Inoltre nelle zone a bassa ricettività del segnale si corre il rischio di vedere a tratti la tv a “puzzle”, ovvero a quadratoni.

Ora però arriva la nota dolente, ed’ecco quello che pochi sanno: Il decoder Digitale Terrestre, viene finanziato al 51% dalle nostre tasse che vanno a finire indovinate a chi? Alla Solari.com, di proprietà di Paolo e Alessia Berlusconi (rispettivamente fratello e nipote del Premier).
E già qui dei senatori hanno accusato una violazione della normativa sul conflitto di interesse.

Senza contare poi che, anche il gruppo Mediaset appartiene alla famiglia Berlusconi, nonché al Capo del Governo.

E a chi vanno le frequenze sul digitale?

Ci sono i c.d. “Multiplex” : slot che possono contenere fino a sette canali. 5 sono per la Rai, 5 per Mediaset e 4 per Telecom.
Rimangono fuori altri 5 multiplex, che rispettivamente: 2 possono essere presi da soggetti pre-esistenti e 3 riservati ai nuovi soggetti.
Per di più i posti liberi per chi vuole entrare non sono assegnati per gara ma vengono decisi da una commissione del Governo.

E l’antitrust? : Grazie alla legge Gasparri del 2003 consente questa ripartizione.

Più canali più libertà?...tirate le vostre somme.

Chi non fosse poi interessato all’acquisto del decoder verrà lasciato senza tv? E la “pseudo” libertà di informazione!?

domenica 20 settembre 2009

Influenza A. Fra pandemia e falsi allarmismi, ecco chi ci guadagna.

Io non capisco tutto questo allarmismo. L’influenza A… la Suina, il virus H1N1 o come cavolo si chiama.

Il virus è meno virulento di un’influenza normale e meno virulento significa che il virus è MENO forte del virus “classico” dell’influenza.

Ogni caso di morte viene scandagliata se possa essere stato questo fantomatico virus a provocarla.
E’proprio dai media che parte la pandemia, viene creato questo allarmismo perché fa audience e così si attira l’attenzione verso il modo di prevenire e combattere l’infezione.

E allora si discute se posticipare l’apertura delle scuole, se è conveniente andare in giro senza mascherina, se evitare i luoghi affollati, se dare o meno il bacio all’urna di San Gennaro… la follia della gente non ha limiti…

Il virus ha fatto vittime che erano già malate prima di contrarre il nuovo virus, ovvero ha ucciso persone già malate o debilitate, o come successo in Messico e Brasile ha colpito persone denutrite e che le condizioni di povertà rendeva più deboli nel sistema immunitario.

Tutta questa pandemia mi puzza tanto dell’ennesima presa per i fondelli, oppure la questione è più grave di quanto ci vogliono far credere.

Sinceramente credo molto, molto, ma molto di più alla presa per i fondelli.

Chi ci guadagna?

Sicuramente non io. L’Italia per tutta questa storia ha ordinato 48 milioni di dosi di vaccino, naturalmente a spesa dei contribuenti (come al solito). Si stima che le ordinazioni sono circa di 600 milioni di dosi all’anno. Per un presso che oscilla tra i 2,5 e i 20 dollari, a secondo della ricchezza dei paesi dove somministrato.

Dunque chi ci guadagna? Chiedete alla Novartis ad esempio.

venerdì 7 agosto 2009

Ancora a puttane il Tricolore, Bossi pensa solo alla bandiera padana.


In un’Italia sempre più divisa economicamente, socialmente e istituzionalmente fra Nord e Sud, ecco che la voglia secessionista più o meno sopita di quei gran signori della Lega Nord riaffiora.

La sostanza del movimento padano e riassunta nelle parole del Leader – Maximo Umberto Bossi il quale dichiare a Sky Tg24: “Lasciamo stare la bandiera italiana, penso solo alla bandiera padana. Ognuno fa quello che vuole in un paese libero. Io sono lombardo e mi ricordo della mia Lombardia”.

A prescindere dai deliri del vecchietto che non è nuovo a queste esternazioni, in tempo di crisi ogni occasione è buona per rilanciare il carattere fortemente regionalista per non dire secessionista del movimento padano.

La cosa importante per la Lega adesso è cambiare l’art. 12 della Costituzione (La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.) aggiungendoci l’obbligo di esporre, insieme al Tricolore e alla bandiera dell’Unione Europea la bandiera della Regione.

Purtroppo per loro l’Italia non finisce a Bologna o Firenze, ma arriva fino a Lampedusa.
I cittadini del Nord non sono di serie A e quelli del Sud di serie B o C, ma in teoria sono tutti sullo stesso livello, anche se al sud c’è molto da cambiare.
Poi che la Lega sappia convogliare le aspettative dei lavoratori del nord più ricco è indubbio. Al momento è uno dei partiti che riesce a dare le risposte più concrete.

Vorrei però ricordare che quei terroni tanto derisi fra i signori padani sono gli stessi che hanno contribuito alla riuscita delle grandi aziende del nord e che ora magari votano anche lega. Dunque le fortuna padana è stata fatta anche dai cittadini del sud.

Ma dopotutto il tricolore si può anche togliere…Bossi non ci si voleva pulire il c***?

mercoledì 3 giugno 2009

Ma che fine a fatto Fidel Castro? Morto?

fidel castro è morto?Le apparizioni pubbliche e televisive del Leader Maximo, Fidel Castro, dittatore della Cuba comunista, sono pressoché sparite dall’agosto 2006, anno in cui ha subito un intervento intestinale, fino a sparire del tutto dal febbraio 2008, momento in cui ha delegato tutti i poteri al fratello, Raul Castro.

Il vecchio Fidel dunque “abdica” mentre l’amico presidente venezuelano Ugo Chavez proclama che l’ex leader cubano non farà mai più una apparizione pubblica.

Le voci della morte di Fidel, annunciate più o meno forte dalle testate giornalistiche e su internet anche da siti autorevoli come PerezHilton e il Miami Herald non sono però mai state confermate ufficialmente.

Resta dunque avvolta nel mistero la condizione del Leader Maximo cubano, al potere dal 1959, quando sostituì il regime di Fulgencio Batista filoamericano con una dittatura comunista filorussa. Dittatura che tanta sofferenza e arretratezza continua a portare alla gente isolana.

Io credo che la notizia della morte di Fidel, avvenuta di fatto nel febbraio 2008, non venga ufficializzata dalle autorità cubane per la paura di una delegittimazione del potere comunista data la mancanza del leader storico e dunque della conseguente caduta del regime.

Staremo a vedere, ma forse non lo sapremo mai.

sabato 9 maggio 2009

Ecco dove la Chiesa è integralista

Bambina di 9 anni violentata dal patrigno, scomunicati due medici brasiliani.

Dopo l’umiliazione anche la beffa.

La comunità cattolica mondiale ha sentimenti contrastanti, anche se per lo più non è soddisfatta della decisione presa dall’arcivescovo Josè Cardoso Sobrinho.

josé cardoso sobrinho scomunica due mediciInfatti sua “eminenza” ha deciso di scomunicare (scomunica è un atto legale della Chiesa cattolica che implica vari gradi di esclusione di un suo membro dalla comunità dei fedeli a causa di gravi e ostinate infrazioni alla morale e/o alla dottrina riconosciuta) due medici che avevano praticato l’aborto ad’una bambina di 9 anni, incinta di due gemelli, dopo che da quando aveva 6 anni veniva ripetutamente violentata dal patrigno.
Bambina che a causa della violenza avrebbe rischiato la sua vita e probabilmente non sarebbe riuscita a portare a termine la gravidanza.

Nonostante le polemiche, l’arcivescovo non ha fatto dietro-front e ha risposto seccato: “ La Legge di Dio è superiore a qualunque legge umana, Quindi se la legge umana, cioè una legge promulgata dagli uomini, è contraria alla legge di Dio, questa legge umana non ha alcun valore”.

Le autorità brasiliane hanno naturalmente condannato la posizione estremista e inopportuna dell’arcivescovo elogiando l’operato dei medici.

Il Vaticano invece appoggia la decisione dell’arcivescovo dicendo: “L’annuncio della Chiesa è la difesa della vita e della famiglia, ognuno di noi deve porsi in un atteggiamento di grande rispetto della vita. L’aborto non è una soluzione, è una scorciatoia” (una scorciatoia di che?!?!) tramite padre Gianfranco Grieco.

Ci arrivano sempre all’orecchio notizie di integralisti islamici, che tramano per uccidere qui e distruggere di là, ma bisogna anche fermamente condannare certi atteggiamenti della Chiesa cattolica integralista che cozzano contro ogni morale di società civile e del rispetto.
Lasciamo pure morire una bimba innocente che porta in se due figli frutto di violenza. Una bambina che, se il parto avesse avuto successo, avrebbe dovuto crescere sola due bambini a nove anni, o subire il trauma di darli in adozione.

Se sua eccellenza fosse “violentata” e a causa di questo fosse costretta a lasciare i voti subendo scomunica!? Peccato che sua eccellenza non può rimanere in cinta.

Basta con queste posizioni integraliste e bigotte di Santa Madre chiesa. La gente “comune” e specialmente quella povera non vive in palazzi ovattati fuori dal mondo ma al contatto con piccoli e grandi problemi quotidiani: fame, degrado, violenza, abusi.

A riprova poi del fatto che gli “integralisti” sono anche all’interno del Vaticano e sono altrettanto pericolosi.

martedì 5 maggio 2009

Dal Programma e il Colpo di Stato, passando per Gelli fino a Berlusconi, ecco la Loggia P2

Assolto.

La Corte d’Appello di Verona così sentenziò nei confronti di Silvio Berlusconi nel 1990. Prosciolto per aver giurato il falso davanti ai Giudici sulla sua affiliazione alle loggia massonica P2 (Propaganda Due), in quanto tale reato era stato estinto da una amnistia del 1989.

Fu uno dei più gravi scandali politici della storia italiana.

Ma che cos’è la Loggia Massonica Propaganda Due?

E’ una loggia massonica fondata nel 1877 dal Gran Maestro Giuseppe Mazzoni sotto il nome di “Loggia Propaganda” sotto il più grande movimento massonico “Grande Oriente d’Italia” che fin dalle origini riuniva tra i suoi adepti membri di spicco della vita sociale e politica italiana, senatori, deputati e banchieri.

Nonostante il sostegno al fascismo, ma non allo squadrismo, la Loggia fu sciolta nel 1923 quando fu proibita la libertà di associazione.

Dopo la Resistenza la Loggia fu rifondata sotto il nome di “Propaganda 2”. La Loggia andò sotto l’influenza della massoneria americana.

I Nostri Giorni

licio gelli gran maestro della loggia massonica p2
Licio Gelli (nella foto), un piccolo imprenditore toscano,nel 1969 divenne Gran Maestro della P2 con un’ascesa rapidissima e con motivazioni in gran parte sconosciute.
Gelli raggruppò le elites di imprenditori e funzionari statali ma soprattutto delle alte gerarchie militari, cercando anche il favore e l’appoggio del mondo cattolico.
Forti furono le influenze e le amicizie della P2, fra cui il dittatore argentino Juan Peròn e Giulio Andreotti, fotografati insieme alla Casa Rosada.

Il Colpo di Stato


La prima azione del dopoguerra fu la così detta “Rivoluzione Borghese”: un colpo di Stato che si sarebbe dovuto attuare fra la notte del 7 e l’8 Dicembre del 1970 organizzato da Julio Valerio Borghese,(nella foto) chiamato “il Principe Nero” comandante e fondatore della X Flottiglia Mas (corpo militare della RSI) e aderente alla Repubblica di Salò dopo il 1943.

Colpo di stato annullato poco prima dell’attuazione, quando era già tutto pronto e i “cospiratori” pronti all’azione nelle città di Roma e Milano, per cail principe nero junio valerio borgheseuse sconosciute.
Golpe che avrebbe dovuto sovvertire l’ordine repubblicano-democratico italiano verso una dittatura militare e previsto l’assassinio del Capo dello Stato Giuseppe Saragat, del capo della Polizia Angelo Vicari e l’occupazione della Rai, del Ministero della Difesa e dell’Interno e avrebbe dovuto avere al suo vertice Giulio Andreotti (che probabilmente però non avrebbe accettato) considerato l'unico in grado di saper "tener quiete" le parti politiche e l'unico che godeva di credibilità presso gli Usa.

Stati Uniti che non sarebberero stati contrari al golpe in quanto non disdegnavano che il Mediteranneo fosse soto il controllo di dittature (Spagna, Portogallo, Grecia e appunto Italia) filoamericane.
(Guarda il dossier Rai de "La Storia Siamo Noi" sul Golpe Borghese)

Il tutto è emerso da un dossier del SID (i servizi segreti militari italiani) solo nel 1991, “censurato” da Andreotti in quanto avrebbe causato un enorme scandalo politico.
(Vai a fondo pagina per il Proclama del Golpe)

Nelle indagini si fa riferimento anche tra legami di Borghese con sicari della cosca mafiosa “Cosa Nostra”. Fu indagato in prima persona anche Gelli.

Nel periodo ‘74-‘76 la Loggia ebbe un periodo travagliato fra rifondazioni e scioglimenti, anche per via dell’interesse di pubblici ministeri che indagavano su illeciti finanziari, legami con l’estrema destra, sequestri di persona e piani terroristici.

Anche per via della pressione dei media e della sinistra la loggia fu sciolta ufficialmente nel ’76, anche se in pratica continuò ad esistere e espandersi, tanto che dal ’76 all’81 ebbe il suo periodo di “massima influenza” tentando di influenzare la politica di molti paesi sudamericani e della Romania.

Licio Gelli, una personalità ambigua e misteriosa che si ritiene avesse contatti con i servizi segreti dell’Est e appoggiato sulla destra, situazione che gli permetteva di legarsi a chiunque avesse avuto le redini di potere in Italia nel dopoguerra.

Il Programma della Loggia

Il programma piduista (della Loggia P2) si chiamava : “Piano di Rinascita Democratica” che prevedeva l’assorbimento degli apparati democratici della società italiana dentro le spire di un “autoritarismo legale”( l'atteggiamento di chi esercita un'autorità, trascurando o eliminando del tutto i limiti legali del suo potere) con al centro l’informazione.
Inoltre veniva proposto il Proselitismo (l'opera di chi cerca di fare dei proseliti, ovvero cerca di convertire altri individui a una certa religione o altra dottrina).
Era prevista l’abolizione della validità dei titoli di studio, per sfollare le università e dare il tempo di elaborare una seria riforma della scuola che attuasse i precetti della Costituzione.
Inoltre voleva separare le carriere dei magistrati, rompere l'unità sindacale e abolire il monopolio della Rai.

Io direi che sono cose abbastanza attuali e che sono tuttora in atto: La perdita di potere della Rai, il presidenzialismo e il bipartitismo, la qualità dell'informazione....

Uno degli obiettivi, fra l’altro, era dare all’Italia una impostazione classista. Insomma ritornare ha una sorta di distinzione fra proprietari ricchi e lavoratori semi-servi, con una forte divisione fra classi sociali, lascio immaginare quali conflitti si sarebbero potuti creare in una società così poco egualitaria.

Risultava essenziale era prendere possesso dei mass media, prima con la scalata al quotidiano nazionale più diffuso, il Corriere della Sera, sostenuta fra l’altro dai fratelli Rizzoli, i quali dovettero chiedere fondi a banchieri direttamente affiliati alla P2, dunque andarono sotto il controllo diretto di Gelli e dello IOR (Istituto Opere Religiose) che lo coadiuvava nella scalata.

silvio berlusconi mediasetFurono inseriti uomini della P2 nella Rizzoli, sostituendo anche il direttore del Corriere della Sera, il che diede allo Loggia un potere enorme: Influenza piduista sui politici in favore in favore della creazione del bipartitismo, Inserimento nell’organico del quotidiano di personaggi influenti fra cui Maurizio Costanzo, Silvio Berlusconi e Fabrizio Trecca con lo scopo di pubblicare articoli graditi alla P2 e di censurare altri giornalisti scomodi, come accadde ad’Enzo Biagi, che sarebbe dovuto partire per l’Argentina guidata da una giunta militare golpista.

Inoltre la P2 spinse la Rizzoli all’acquisizione di diversi altri quotidiani fra cui spiccano il Piccolo di Trieste, il Giornale di Sicilia e di Palermo e la Gazzetta dello Sport.

In quello stesso periodo , probabilmente seguendo la strategia di Gelli, Berlusconi rilevò canali televisivi come Telemilano e Canale 5.

La cosa fu scoperta e per la Rizzoli fu scandalo e fu costretta a cedere numerose testate e il Corriere della Sera ne uscì molto screditato.

Guarda caso invece Canale 5 di Berlusconi non ebbe nessuna ripercussione e nel frattempo l’imprenditore milanese fondò anche Italia 1 e Rete 4.

Conclusioni


Berlusconi era la tessere P2 n°104 ed’era sicuramente il più noto piduista.

A quanto noi mortali è dato sapere il fatto che la P2 avesse potuto prendere il potere in Italia tramite un golpe militare era molto concreto, visto l’appoggio e l’adesione dei vertici bancari e politici, ma soprattutto dei vertici militari.

Dittatura militare che avrebbe allotanato probabilmente l'Italia dai piani di una Europa Unita, condannato l'Italia a un probabile asservimento agli Usa, vista la conoscenza a l'approvazione di buona parte dei vertici degli States al golpe e il "gemellagio" con la massoneria usa.
Americani che vedevano di buon occhio il golpe in quanto in grado di disperdere anche con la violenza la minaccia comunista (molto sentita all'epoca) e avere un alleato fedele a questa lotta.
Sul piano economico inoltre l'esperienza dittatoriale di Spagna e Portogallo docet, arretratezza economica da cui stanno faticosamente uscendo.

Il legame con la Mafia inoltre, anche se non ufficialmente comprovato, sembra un ipotesi non campata per aria.

Un paese può dirsi libero quando ha un istituzione democratica ed’una informazione libera e pluralista.

Non lo so, io parlo sempre da comune mortale, ma visti i precedenti del nostro Premier nella suddetta Loggia massonica a me da’ da pensare.
In Italia dove c’è da mangiare si mangia e chi ci sta sopra pensa solo a mangiare.
C’è e ci può essere libertà di informazione? La nostra istituzione democratica è garantita? Io lo spero tanto,ma inizio a vacillare…

Licio Gelli, ora 88enne, dalla sua casa dove sconta 12 anni di arresti domiciliari per il crack del Banco Ambrosiano dice di Berlusconi: “ E’ l’unico che può realizzare il piano” e aggiunge: “Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa in 53 punti.

Proclama del Golpe
:
" Italiani, l'auspicata svolta politica, il lungamente atteso colpo di stato ha avuto luogo [...]. La formula politica che per un venticinquennio ci ha governato, e ha portato l'Italia sull'orlo dello sfacelo economico e morale ha cessato di esistere. Le forze armate, le forze dell'ordine, gli uomini più competenti e rappresentativi della nazione sono con noi; mentre, d'altro canto, possiamo assicurarvi che gli avversari più pericolosi, quelli che per intendersi, volevano asservire la patria allo straniero, sono stati resi inoffensivi [...]. Nel riconsegnare nelle vostre mani il glorioso tricolore, vi invitiamo a gridare il nostro prorompente inno d'amore: Italia, Italia, Viva l'Italia! "



lunedì 4 maggio 2009

Il Grande Torino, 60 anni dopo.

grande torino strage di superga60 anni fa fu lutto per il mondo del calcio italiano e mondiale.

Il 4 maggio 1949 si consumava la “Tragedia di Superga” dove persero la vita i giocatori del Torino, la squadra si calcio che faceva sognare gli appassionati, vincendo in quel periodo cinque scudetti di seguito e una Coppa Italia.

La squadra si trovava a Lisbona, dove il 3 maggio affrontò il Benfica in amichevole, perdendo per 3 a 4.
Il 4 maggio, al rientro, il trimotore Fiat G. 212 delle Aviolinee Italiane,alle ore17,05, va fuori rotta a causa della scarsa visibilità e si schianta contro i muraglioni posti sul retro della Basilica di Superga.

Nell’impatto morirono tutti i calciatori, lo staff tecnico, giornalisti ed’equipaggio.

Più di un milione di persone scesero in piazza a Torino per partecipare ai funerali, il Toro nelle ultime quattro gare restanti giocò con la squadra giovanile, così fecero anche le sue avversarie.

Quell’anno il Torino vinse lo Scudetto.

Il noto giornalista Indro Montanelli così ricordava gli “invincibili” : “Gli eroi sono sempre immortali agli occhi di chi in essi crede. E così i ragazzi crederanno che il Torino non è morto: è soltanto "in trasferta".

domenica 3 maggio 2009

La Terra di Nessuno

americani in tendopoli a sacramento per la crisi 1
Quello che vedete nella foto non è un campo rom, non è un campeggio e non siamo in una bidonville di qualche paese sudamericano.

Siamo nientemeno che nei ricchi Stati Uniti d’America, per la precisione a Sacramento, California.
Senza soldi per pagare i mutui della casa schizzati alle stelle con la crisi e senza lavoro perché licenziate dalle loro aziende per far fronte alla crisi economica.

Così anche avvenne negli anni ’30, nel periodo della “Grande Crisi”.

Obama ha detto: “Inaccettabile che in una nazione ricca come la nostra bambini e famiglie si trovino in queste condizioni.

L’economia americana, abituata ad’una crescita costante e continua e ad’un mercato del lavoro estremamente flessibile, si dimostra incapace di difendere la classe media lavoratrice, che di fronte ad’una crisi duratura non è adeguatamente protetta, questo anche grazie ad'un sistema sindacale diverso da quello europeo.
americani in tendopoli a sacramento per la crisi 2
Sono notizie che non giungono facilmente all’orecchio, ma sono una realtà americana. E’ gente attiva, che vorrebbe lavorare, ma il lavoro non c’è, genta a cui, nel giro di pochi mesi è crollato il mondo addosso, gente con dei progetti, con un buono stipendio, costretta a uscire dagli "agi" di una vita normale per andare incontro all'oblio.

La tendopoli di Sacramento è stata aperta dallo stesso Governatore della California Arnold Schwarzenegger ( si proprio lui, quello del film Terminator) e al momento ospita circa 125 persone.

Quella di Sacramento non è una tendopoli isolata, ce ne sono molte altre piene di disoccupati senza-tetto anche a New York, Los Angeles, Seattle e St. Petersburgh, in condizioni igienico sanitarie critiche, anche perché questa gente non può usufruire di cure mediche gratuite e ognuna con minimo 100 “abitanti”. La crisi per il momento non è ancora passata e si prevede che le tendopoli siano destinate ad aumentare.

I senzatetto in America sono stimati dagli 1,5 ai 3 milioni di persone.

La terra della libertà, dell’opportunità e del benessere mostra l’altro lato della medaglia, in tempo di crisi chi viene tagliato fuori da questa grande area di opportunità e di benessere si ritrova a dover fare i conti con la Terra di Nessuno.

giovedì 9 aprile 2009

I terremoti e il dramma della ricostruzione. Nord - Sud, casi di efficienza e sconsideratezza

I fatti sconvolgenti del sisma abruzzese che ha distrutto interi paesi ed spezzato più di 270 vite ha messo in risalto, oltre che la devastante forza della natura, il grande spirito di solidarietà che intercorre fra gli italiani.

Numerose infatti sono state le donazioni in denaro, la mobilitazione di persone e mezzi, le iniziative umanitarie, la volontà degli italiani (ma anche dalla Croazia) a mettere a disposizione posti letto, stanze d’albergo, stanze d’agriturismo e seconde case per accogliere gli oltre 50.000 sfollati.

Solidarietà all’Italia e offerte d’aiuto umanitario sono arrivate anche dall’estero, soprattutto da Usa, Russia ma anche dalla Libia. Richieste che hanno fatto molto piacere al Governo italiano ma non accettate in quanto non necessarie. L’Italia ha tutti i mezzi e le risorse necessarie alla risoluzione della crisi.

Il Governo italiano ha stanziato 30 milioni di Euro per il disastro, mentre altri fondi arriveranno dall'Unione Europea per una cifra compresa tra 75 e 250 milioni.

Ma l’esperienza italiana nei sismi recenti lascia intravedere un divario pesante tra nord e sud per quanto riguarda l’impegno alla ricostruzione post-disastro. Vi porto due esempi.

6 Maggio 1976:

Il Friuli, alle 21.06, viene scosso da un terremoto di 6,4 gradi della scala Richter. Furono colpiti 77 comuni, e aree limitrofe in Slovenia. Il sisma fece 984 vittime e 45.000 senza tetto.
La gestione delle risorse statali fu esemplarmente gestita dal Governo del Friuli che nell’arco di 10 anni riuscì a ricostruire interi paesi e a ridare alloggio a tutti gli sfollati.
La gestione dell’emergenza viene ricordata ancora oggi come un esempio di efficienza e serietà.

23 Novembre 1980:


L’Irpinia, alle 19.34, viene scossa da un terremoto di 6,9 gradi della scala Richter. Ingenti furono i danni e il sisma fu avvertito in tutto il centro sud. Furono colpiti circa 270 comuni con gravissimi danni. Le vittime furono 2735 e circa 100.000 i senza tetto.
La gestione dei fondi statali fu disastrosa. Furono stanziate circa 60.000 miliardi di Lire, utilizzate per la costruzione di piscine olimpioniche in fienili, ville, appalti e finanziamenti indirizzati a imprenditori plurifalliti con tanto di regali costosissimi a collaboratori dello Stato. Si dice che la Banca dell’Irpinia abbia fatto la sua fortuna con la gestione di questi fondi.
Insomma qui purtroppo ci fu un “magna-magna” generale, la ricostruzione è proceduta a rilento tantochè, ad’oggi, nel 2009, c’è ancora gente nell’area di Salerno che vive nei prefabbricati, la costruzione di case popolari viene rimandata di anno in anno.
E’ triste che chi governa si sia approfittato della catastrofe, ma è anche triste l’atteggiamento dei cittadini e di chi avrebbe dovuto vigilare sulla gestione dei fondi.


Due episodi identici, due problemi identici, una gestione completamente differente della situazione.
Chiamatelo magna-magna, chiamatela mentalità, chiamatela serietà, chiamatela come volete insomma.

Sta il fatto che siamo tutti italiani, anche quelli che abitano al Sud.
Però questi devono fare in modo di intraprendere un rinnovamento morale ed’istituzionale verso la strada della legalità e dell’efficienza, per far cadere quei pregiudizi che sono spesso sentiti, soprattutto da chi abita al Nord.

Lo stato deve intervenire affinchè questo avvenga perché in uno stato “unitario” non ci può essere un simile divario e tutto il Paese ne risente.

Speriamo che per il sisma abruzzese si imbocchi la strada della responsabilità per la ricostruzione.
Gli italiani si scoprono tali solo durante i periodi di crisi, le dimostrazioni di solidarietà di questi giorni sono state magnifiche.

Allora non dobbiamo autoconvincerci di essere quel popolo si sfiduciati, corrotti, svogliati, facinorosi, mafiosi, subdoli, disinteressati di cui l’opinione pubblica e a volte quella internazionale, i mezzi di informazione e anche qualche volta gli stessi politici vogliono convincerci.

Balboa

lunedì 6 aprile 2009

L'Aquila, Abruzzo, è disastro, ma qualcuno aveva avvisato.

terremoto in abbruzzo,molte vittime, migliaia di sfollati
Procurato allarme: questo si diceva delle notizie apocalittiche annunciate da alcuni “banditori” sulla base di un interpretazione dello studio scientifico del tecnico di ricerca Gianpaolo Giuliani e per questo era stato denunciato. (Ansa.it)

Mai turbare la tranquilla vita dei cittadini e allora è più facile additare, evitare, insaccare le spalle e magari tentare di far passare qualche guaio a chi pone una nuvola nell’azzurro della routine quotidiana.

Sì perché Giuliani, ha dimostrato tramite questa ricerca scientifica il modo per prevenire i sismi che va da 6 a 24 ore prima della scossa in un’area grande appunto quanto l’Abruzzo, tramite lo studio dei rilevatori di concentrazione del gas Radon.

Era stato “profetizzato”, sta arrivando il sisma, sarà violento.

Ma nessuno, nonostante lo sciame di piccole scosse ha ascoltato il grido. Grido che un minimo di considerazione l’avrebbe meritato.

Intanto nel capoluogo Abruzzese si continua a scavare tra le macerie, le vittime, secondo il ministro Maroni, sono più di 50, interi paesi e borghi sono andati distrutti (anche a cause di costruzioni vecchie e non adatte a sopportare sismi), migliaia sono gli sfollati. Il Governo ha dichiarato lo Stato di Emergenza.

Non rimane altro che sperare in un contenimento delle vittime.

Balboa

giovedì 2 aprile 2009

Black Block: "manifesto contro la crisi ma in fondo di preciso non so per cosa manifesto, l'importante è che sfascio tutto!"

Mentre mi stavo guardando Annozero (e non Santoro che mi sta un po’ sulle scatole), facevano vedere le immagini dei disordini nella City di Londra e durante le manifestazioni, veniva intervistato un italiano appartenente ai Black Block.
Le cazzate paradossali che uscivano da quel cesso di bocca mi hanno lasciato un po’ perplesso.

Ma prima,che cos’è il Black Block?black block in corteo

E’ un movimento che promuove ideologie anarchiche e anticapitalistiche attraverso l’azione violenta e diretta di protesta, mirata perlopiù alla devastazione.
Tristemente famosi sono stati durante il G8 di Genova e adesso stanno facendo valere la loro lotta “pseudo-politica” nella capitale inglese.

Insomma il soggetto dell’intervista , ben coperto in volto (strano che chi sostenga un’idea politica, anche se estrema, si voglia coprire per il pericolo di essere identificato dalla giustizia,ma allora che manifesta a fare?) enfatizzava la via della violenza, unico modo per smuovere le coscienze e la bella arte di sfasciare tutto perché certe persone (in questo caso i banchieri) non meritano altro che delle belle bastonate.

Non capisco come dall’odio si possa arrivare ad una situazione stabile. Credo sia assodato il fatto che da odio nasce odio. E non capisco come questa gente possa predicare ideali anarchici, visto che questo “ideale”, oltre che ad’essere inattuabile in quanto non riconosce all’essere umano un minimo diritto e porta sempre alla prevaricazione (sia fisica che ideologica) del più debole, richiede perlomeno una sorta di idilliaco rispetto reciproco.
Cosa che queste bestie armate di bastoni e quant’altro non hanno di certo.
Come molta gente, peraltro neanche studenti, che partecipa a cortei studenteschi per il puro gusto di “fare macello”.

Insomma proteste costruttive se ne sono sempre fatte e se ne possono sempre fare.
Proteste e movimenti importanti si sono fatti su base pacifica (vedi Ghandi).
Questo non vuol dire che la protesta debba essere solo pacifica, in situazioni particolari, dove un popolo è vessato, sfruttato o quant'altro, è normale che ci possa essere una sollevazione contro l'autorità. Ma non è il caso di quattro scemi (peraltro una minoranza dei manifestanti) che vanno in giro a sfasciare tutto per il puro gusto vandalico.

Il sistema capitalistico non è in discussione, di certo va revisionato, riadattato e magari reso più equo (visto che le banche di certo non escono impunite da questa crisi del credito), anche per chi vive in quei paesi in via di sviluppo o sottosviluppati, le strade ci sono e sono attuabili, certo purtroppo il capitalismo mondiale è stato ed’è ancora ingiusto per la parte sud del mondo (anche sei problemi del “Terzo Mondo” sono tanti e diversi, da quelli culturali a quelli etici e religiosi).

Perlomeno nei paesi di stampo capitalistico e di diritto c’è un sostanziale accesso al benessere o, perlomeno ai mezzi di benessere minimo, che non si può di certo dire ci sia in paesi di stampo socialista o dittatoriale in genere.

Poi certo, quando c’è la crisi c’è la crisi! E allora tutto diventa più difficile, ma le crisi solitamente sono anche transitorie o fanno parte di un periodo di transizione.

I membri del G20 di Londra stanno cercando di revisionare questo sistema, non è detto che ci riusciranno ma un idea di rinnovamento c’è, come fu dopo la crisi del 1929, che ridisegnò l’economia mondiale.

In conclusione, non è di certo con i metodi di questi quattro cazzoni che si risolvono i problemi o si sollevano discussioni o si smuovono le coscienze, anzi forse le coscienze si smuovono, ma al contrario.

Balboa


domenica 29 marzo 2009

Nasce il PDL, Silvio alla Guida...ovviamente.

silvio berlusconi al congresso del pdl
E’ finito il bombardamento mediatico sul congresso del neonato Popolo delle Libertà, svoltosi a Roma, che ha sancito la fine di partiti importanti come Alleanza Nazionale e Forza Italia, e meno importanti come l’Udc di Cesa , Azione Sociale della Mussolini e il nuovo Partito Socialista Italiano dentro un’unica,grande coalizione (naturalmente Lega Nord esclusa).

Leader indiscusso rimane Silvio Berlusconi, in attesa che qualche avanzo in futuro resti pure per Fini…

Il congresso è costato alle tasche dei contribuenti 3 milioni di Euro, che in tempo di crisi, poteva essere benissimo evitato. Tutto compreso di maxischermi, gigantografia del simbolo del neonato partito e cibo a volontà per tutti i partecipanti.

Finalmente però in Italia si comincia ad avvertire la tendenza ha rendere il paese più governabile, infatti il partito unico va contro la frammentazione dei partitini e rende minore l’incartamento tipico delle coalizioni di governo, dove un partitino, se vuole, può far cadere in governo. Cosa che nel nostro paese è stata un abitudine. Il Partito Democratico è stato il primo esperimento di unire in un unico partito e in un unico simbolo partiti affini.

Spero che queste grandi partiti unici abbiano successo nel quadro politico italiano in quanto sono l’unico baluardo contro l’ingovernabilità che nel nostro paese è sempre regnata sovrana. Non si deve obbligatoriamente finire con il bipartitismo, però che in Italia esistano 177 partiti (in corsa per le elezioni del 2008) è una cosa veramente assurda.
Balboa




giovedì 19 marzo 2009

Il papa schernisce il preservativo che non risolve la lotta all’hiv,ma anzi aumenta i problemi...

...,poi fa dietro-front e NON rinnega quello che ha detto!

papa in cameroon viaggio in africa
Circa una settimana fa ho dedicato un articoletto alla Chiesa ed’ecco che oggi sono costretto di nuovo a parlarne.

Il Pontefice Benedetto XVI,durante il volo verso Yaoundè, Cameroon, prima tappa del viaggio in Africa, ha detto riguardo all’epidemia di aids che flagella il continente:“ Non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi”.

Ma io dico…qui si sta rasentando il ridicolo!!

L’Africa ha problemi gravissimi per quanto riguarda questa malattia,circa 45 milioni di persone ne sono infette,dalla sua scoperta il virus ha fatto circa 25 milioni di morti,il che ne fa l’epidemia più disastrosa che il Mondo abbia mai conosciuto.
Inoltre il preservativo previene altri importanti malattie quali la sifilide, che affligge 12 milioni di persone nel mondo (soprattutto in Africa) e che, fra l'altro, aumenta da 2 a 5 volte il rischio di trasmissione del virus Hiv.

L’Hiv si trasmette per via sessuale e non so cosa gli sia balzato per la testa al “Santo Padre” in quanto,il preservativo,è l’unico mezzo funzionante per prevenire il virus,visto che non esiste un vaccino. La Chiesa, non concepisce il rapporto sessuale se non per fini procreativi e se non all’interno del matrimonio,dunque non può tollerare tale mezzo contraccettivo che,secondo i precetti cattolici,urta contro la vita e l’obiettivo del matrimonio stessi.

Subito seccate,e giuste, sono arrivate le critiche della Commissione Europea, in primis Francia e Germania, di numerose ONG e di cooperazione internazionale e dal mondo scientifico e associativo, apparte il no-comment dell’Italia.

Il Vaticano tramite l’Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede, sul sito ha “corretto” le parole del pontefice in questo modo:” ....Direi che non si può superare questo problema dell'Aids solo con slogan pubblicitari. Se non c'è l'anima, se gli africani non si aiutano, non si può risolvere il flagello con la distribuzione di profilattici: al contrario, il rischio è di aumentare il problema”.
Le registrazioni dei giornalisti confermano la versione iniziale.

In ogni caso comunque la Chiesa non cambia idea e si legge in una nota della Santa Sede: “La Chiesa concentra il suo impegno non ritenendo che puntare essenzialmente sulla più ampia diffusione di preservativi sia in realtà la via migliore”.

Bisogna che la Chiesa la smetta di porsi con questa ipocrisia e bigotteria nei confronti di problematiche così grandi e pressanti e cominci ad interessarsi realmente ai problemi della gente. C’è un dogma che sostiene che il papa è infallibile per le questioni di fede,ma qui la fede non c’entra nulla,la gente muore,per davvero.

papa contro il preservativo che non risolve il problema
Balboa



sabato 28 febbraio 2009

Pensieri #8 - Da Englaro a Mastrolorenzi

massimo mastrolorenzi si suicida per l'esasperazionebeppino englaro indagato di omicidio








I PARADOSSI DELLA GIUSTIZIA ITALIANA

Che l’Italia fosse il paese dei paradossi questo lo si sapeva già…La Giustizia italiana (al 156°posto su 181 Stati nel Mondo),tramite la Procura della Repubblica di Udine,ha messo sotto indagine Beppino Englaro,padre della sfortunata Eluana,ed altre quattordici persone per omicidio volontario. Per ora si sta ancora lavorando per vedere se sul caso Eluana sussista l’ipotesi di reato o meno. Se una cosa del genere dovesse andare in porto vorrà dire che per la famiglia Englaro dopo il dolore arriverà anche la beffa…ma che tristezza,che tristezza….ma che tristezza……!

INOLTRE:

Ieri si è impiccato il gioielliere accusato per duplice omicidio dopo aver ucciso due rapinatori entrati per una rapina. E’stata l’esasperazione,a portarlo al suicidio,l’esasperazione di un’ennesima sparata della Giustizia italiana. Gli amici dicono “Fatti ammazzare e sarai un santo, torci anche solo un capello a un delinquente e resterai solo come un cane”,ed è vero,perché in Italia è proprio così,in barba alla migliaia di commercianti . Massimo Mastrolorenzi,il gioielliere,è stato ucciso dallo Stato,si può non condividere questa idea,ma io la vedo così…che tristezza…

Balboa


domenica 22 febbraio 2009

Pensieri #7 - Cesare Battisti chiede il perdono

cesare battisti chiede perdono all'italia
Cesare Battisti,il terrorista rosso,quello per il quale si è sfiorata la crisi politica fra Italia e Brasile,ora chiede perdono dicendo : «non è forse arrivata l'ora che l'Italia mostri il suo lato cristiano? Perché il perdono è un atto di nobiltà e se sono considerato un nemico dell'Italia, persino i nemici sanciscono tregue e si perdonano, La caccia alle streghe è finita, si faccia giustizia non dopo la fine del mondo ma, con giustizia, proprio perché non finisca! La società soffre molto di più con la prigione di un innocente che con l'assoluzione di un colpevole».
Come può uno che ha militato nel “Comunismo combattente” appellarsi al lato cristiano dell’Italia? Come può chiedere perdono anche dopo tutte le continue sparate che ha fatto dal Brasile (es: Italia governata da piduisti e fascisti)?
Come può pensare che la gente lo perdoni dopo i suoi quattro efferati omicidi?
Se voi foste nei panni di Alberto Torregiani,a cui Battisti ha ucciso il padre e costretto lui su una sedia a rotelle,lo perdonereste?
…Io non lo perdono.