E’ finito il bombardamento mediatico sul congresso del neonato Popolo delle Libertà, svoltosi a Roma, che ha sancito la fine di partiti importanti come Alleanza Nazionale e Forza Italia, e meno importanti come l’Udc di Cesa , Azione Sociale della Mussolini e il nuovo Partito Socialista Italiano dentro un’unica,grande coalizione (naturalmente Lega Nord esclusa).
Leader indiscusso rimane Silvio Berlusconi, in attesa che qualche avanzo in futuro resti pure per Fini…
Il congresso è costato alle tasche dei contribuenti 3 milioni di Euro, che in tempo di crisi, poteva essere benissimo evitato. Tutto compreso di maxischermi, gigantografia del simbolo del neonato partito e cibo a volontà per tutti i partecipanti.
Finalmente però in Italia si comincia ad avvertire la tendenza ha rendere il paese più governabile, infatti il partito unico va contro la frammentazione dei partitini e rende minore l’incartamento tipico delle coalizioni di governo, dove un partitino, se vuole, può far cadere in governo. Cosa che nel nostro paese è stata un abitudine. Il Partito Democratico è stato il primo esperimento di unire in un unico partito e in un unico simbolo partiti affini.
Spero che queste grandi partiti unici abbiano successo nel quadro politico italiano in quanto sono l’unico baluardo contro l’ingovernabilità che nel nostro paese è sempre regnata sovrana. Non si deve obbligatoriamente finire con il bipartitismo, però che in Italia esistano 177 partiti (in corsa per le elezioni del 2008) è una cosa veramente assurda.
Balboa





