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sabato 9 maggio 2009

Ecco dove la Chiesa è integralista

Bambina di 9 anni violentata dal patrigno, scomunicati due medici brasiliani.

Dopo l’umiliazione anche la beffa.

La comunità cattolica mondiale ha sentimenti contrastanti, anche se per lo più non è soddisfatta della decisione presa dall’arcivescovo Josè Cardoso Sobrinho.

josé cardoso sobrinho scomunica due mediciInfatti sua “eminenza” ha deciso di scomunicare (scomunica è un atto legale della Chiesa cattolica che implica vari gradi di esclusione di un suo membro dalla comunità dei fedeli a causa di gravi e ostinate infrazioni alla morale e/o alla dottrina riconosciuta) due medici che avevano praticato l’aborto ad’una bambina di 9 anni, incinta di due gemelli, dopo che da quando aveva 6 anni veniva ripetutamente violentata dal patrigno.
Bambina che a causa della violenza avrebbe rischiato la sua vita e probabilmente non sarebbe riuscita a portare a termine la gravidanza.

Nonostante le polemiche, l’arcivescovo non ha fatto dietro-front e ha risposto seccato: “ La Legge di Dio è superiore a qualunque legge umana, Quindi se la legge umana, cioè una legge promulgata dagli uomini, è contraria alla legge di Dio, questa legge umana non ha alcun valore”.

Le autorità brasiliane hanno naturalmente condannato la posizione estremista e inopportuna dell’arcivescovo elogiando l’operato dei medici.

Il Vaticano invece appoggia la decisione dell’arcivescovo dicendo: “L’annuncio della Chiesa è la difesa della vita e della famiglia, ognuno di noi deve porsi in un atteggiamento di grande rispetto della vita. L’aborto non è una soluzione, è una scorciatoia” (una scorciatoia di che?!?!) tramite padre Gianfranco Grieco.

Ci arrivano sempre all’orecchio notizie di integralisti islamici, che tramano per uccidere qui e distruggere di là, ma bisogna anche fermamente condannare certi atteggiamenti della Chiesa cattolica integralista che cozzano contro ogni morale di società civile e del rispetto.
Lasciamo pure morire una bimba innocente che porta in se due figli frutto di violenza. Una bambina che, se il parto avesse avuto successo, avrebbe dovuto crescere sola due bambini a nove anni, o subire il trauma di darli in adozione.

Se sua eccellenza fosse “violentata” e a causa di questo fosse costretta a lasciare i voti subendo scomunica!? Peccato che sua eccellenza non può rimanere in cinta.

Basta con queste posizioni integraliste e bigotte di Santa Madre chiesa. La gente “comune” e specialmente quella povera non vive in palazzi ovattati fuori dal mondo ma al contatto con piccoli e grandi problemi quotidiani: fame, degrado, violenza, abusi.

A riprova poi del fatto che gli “integralisti” sono anche all’interno del Vaticano e sono altrettanto pericolosi.

giovedì 19 marzo 2009

Il papa schernisce il preservativo che non risolve la lotta all’hiv,ma anzi aumenta i problemi...

...,poi fa dietro-front e NON rinnega quello che ha detto!

papa in cameroon viaggio in africa
Circa una settimana fa ho dedicato un articoletto alla Chiesa ed’ecco che oggi sono costretto di nuovo a parlarne.

Il Pontefice Benedetto XVI,durante il volo verso Yaoundè, Cameroon, prima tappa del viaggio in Africa, ha detto riguardo all’epidemia di aids che flagella il continente:“ Non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi”.

Ma io dico…qui si sta rasentando il ridicolo!!

L’Africa ha problemi gravissimi per quanto riguarda questa malattia,circa 45 milioni di persone ne sono infette,dalla sua scoperta il virus ha fatto circa 25 milioni di morti,il che ne fa l’epidemia più disastrosa che il Mondo abbia mai conosciuto.
Inoltre il preservativo previene altri importanti malattie quali la sifilide, che affligge 12 milioni di persone nel mondo (soprattutto in Africa) e che, fra l'altro, aumenta da 2 a 5 volte il rischio di trasmissione del virus Hiv.

L’Hiv si trasmette per via sessuale e non so cosa gli sia balzato per la testa al “Santo Padre” in quanto,il preservativo,è l’unico mezzo funzionante per prevenire il virus,visto che non esiste un vaccino. La Chiesa, non concepisce il rapporto sessuale se non per fini procreativi e se non all’interno del matrimonio,dunque non può tollerare tale mezzo contraccettivo che,secondo i precetti cattolici,urta contro la vita e l’obiettivo del matrimonio stessi.

Subito seccate,e giuste, sono arrivate le critiche della Commissione Europea, in primis Francia e Germania, di numerose ONG e di cooperazione internazionale e dal mondo scientifico e associativo, apparte il no-comment dell’Italia.

Il Vaticano tramite l’Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede, sul sito ha “corretto” le parole del pontefice in questo modo:” ....Direi che non si può superare questo problema dell'Aids solo con slogan pubblicitari. Se non c'è l'anima, se gli africani non si aiutano, non si può risolvere il flagello con la distribuzione di profilattici: al contrario, il rischio è di aumentare il problema”.
Le registrazioni dei giornalisti confermano la versione iniziale.

In ogni caso comunque la Chiesa non cambia idea e si legge in una nota della Santa Sede: “La Chiesa concentra il suo impegno non ritenendo che puntare essenzialmente sulla più ampia diffusione di preservativi sia in realtà la via migliore”.

Bisogna che la Chiesa la smetta di porsi con questa ipocrisia e bigotteria nei confronti di problematiche così grandi e pressanti e cominci ad interessarsi realmente ai problemi della gente. C’è un dogma che sostiene che il papa è infallibile per le questioni di fede,ma qui la fede non c’entra nulla,la gente muore,per davvero.

papa contro il preservativo che non risolve il problema
Balboa



venerdì 13 marzo 2009

Sarebbe contento il buon Gesù dell'opulenza della sua chiesa?

città del vaticano
Io non credo che Gesù,quando diffondeva il suo messaggio d’amore e rispetto fraterno,non si sarebbe aspettato di vedere la sua Chiesa sguazzare nell’opulenza più sfrenata.

Da bravo italiano i miei genitori si sono impegnati a darmi un sistema valoriale cattolico,che non rinnego affatto,anche se il mio rapporto con l’eterno non è dei migliori. Faccio quello che va tanto di moda adesso: credo di credere in qualcosa di superiore,anche se a volte il dubbio mi pervade. Poi cerco di rivolgere uno “sguardo razionale” alla Santa Madre Chiesa Cattolica Romana e i dubbi sull’impostazione terrena di chi deve farci raggiungere il divino cominciano un po’ ad indignarmi.
Per quanto possa essere ignorante di storia cristiana,ho visto dei documentari e mi sono documentato sulla Chiesa delle origini e l’impostazione iniziale non era certo quella che troviamo attualmente,era un impostazione semplice e diretta,dal basso.

Lo Stato della Chiesa (Città del Vaticano) è in proporzione al numero degli abitanti di gran lunga il più ricco della terra,con 911 residenti e 532 cittadini con un reddito procapite annuo di 407.095€. Chi sta nei palazzi di potere ad alti ranghi,come anche in politica,può raramente conoscere,o può non conoscere bene, i problemi della quotidianità di tutti.

La nascita e la rinascita di vecchie e nuove sette e pseudo-religioni conferma il calo di consensi che investe il mondo cattolico. E’ giusto che la Chiesa si rispecchi in un mentore,in un capo ma purtroppo io nutro una profonda sfiducia nella chiesa ad alti ranghi.
Gesù era (perlomeno per la tradizione) povero e predicava dal basso l’amore fraterno.

Dunque io apprezzo tantissimo il lavoro svolto da sacerdoti e frati che offrono il loro aiuto e donano il loro conforto a chi crede ma anche a chi ne ha semplicemente bisogno. Ed’è giusto per chi crede aiutare chi fa del bene con un po’ di carità,però serve una coscienza critica anche per questo.
Nei secoli l’Alto Clero ha raramente pensato ai bisogni veri della sua gente organizzando intrighi di potere,dinastici , persecuzioni,vendita di indulgenze,traffico di relique (più o meno vere) ,preti pedofili,sfratti dai suoi immobili…ed incartandosi in artifici dottrinali da somministrare ad una popolazione per lo più analfabeta che di certo non poteva comprendere,ad esempio, la messa in latino…ancora in voga fino a qualche hanno fa.
ricchezza chiesa benedetto xvi
Inoltre il Papa si veste decisamente “alla moda”,secondo la rivista Esquire,il Papa è fra le persone più eleganti della terra e le sue scarpette rosse sono state votate dalla stessa “accessorio dell’anno 2007”. Per quanto riguarda il costo degli abiti papali la sua sartoria di fiducia “Phanteon” di Roma tiene il massimo riserbo. Per non contare poi i gioielli papali,tutti d’oro massiccio o comunque di materiale prezioso.

E’difficile fare un calcolo esatto dei beni dello Stato Vaticano (c’è chi dice circa 1,4 miliardi di Euro) vista la difficoltà di tracciare tutti i beni e le varie transazioni più o meno sotto la luce del sole,comunque sappiamo che,nonostante il bliancio del 2007 e del 2008 sia stato in passivo di circa 9 milioni di Euro,la Chiesa possiede il 20% degli immobili italiani di cui non paga l’Ici,lo Stato italiano versa alla CEI 970 milioni di Euro l’anno,privilegio unico concesso alla sola confessione cattolica.
L’obolo di San Pietro quest’anno ha fruttato “solo” 79,8 milioni di dollari.
Molto triste è la questione degli affitti degli immobili di Roma,dove la chiesa ha alzato i canoni locativi e non si è fatta scrupolo a sfrattare gli inquilini impossibilitati a pagare la nuova retta,alcuni anche paraplegici.
Numerosissimi sono stati gli scandali che hanno riguardato in maniera più o meno diretta la Banca Vaticana o per meglio dire lo IOR.
Giovanni Paolo II era riuscito,grazie al suo carisma e al suo attivismo,ad avvicinarsi alla gente,Benedetto XVI sembra che dalla gente si voglia proprio allontanare.

Il fedele,il credente,deve saper guardare anche con occhio critico.

In questi periodi difficili,anche dal lato spirituale,un segnale dovrebbe arrivare anche “dall’alto” mostrando interesse nell’essere vicini anche ad alti ranghi ai veri problemi della gente e cercando di tornare almeno in parte a quel messaggio di gioia e di semplicità che voleva essere il Messaggio iniziale. Sappiamo quanto al giorno d’oggi sia importante l’immagine e secondo me,l’immagine che i vertici della chiesa danno,non riscuote un grandissimo successo.

Balboa

Chi volesse approfondire può leggere un inchiesta de “La Repubblica” molto dettagliata e interessante.