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venerdì 24 aprile 2009

Il 25 Aprile, festa di tutti? Presupposti perchè lo sia.

Domani ricorre il 64° anniversario della liberazione d'Italia.

Le esortazioni affinchè il 25 aprile, data della liberazione dal nazifascismo, sia considerata “Festa di Tutti” sono arrivate da entrambi gli schieramenti politici. Oltre ai partiti di sinistra, più propensi a celebrare questa data, anche esponenti di spicco del Pdl come Berlusconi e addirittura dell’ex An come Fini e La Russa.

25 aprile festa di tutti?
Ma per essere festa di tutti bisogna fare un appunto.

Quando si parla di partigiani non capisco perché mi si stampa in testa il colore rosso mi viene da collegarli con il partito comunista e con le varie estreme sinistre.
Penso fra me e me: strano, eppure questa associazione non dovrebbe venire così spontanea, però mi viene…

E allora vado su “Google”, il motore di ricerca universale di internet che tutto sa e tutto vede e digito: “partigiani”: oltre alle varie associazioni dell’A.n.p.i. (associazione nazionale partigiani d’Italia) appaiono moltissimi siti che inneggiano alla lotta permanente e all’internazionalismo partigiano. Come se tutti i partigiani fossero stati comunisti.

Io credo che chi ha combattuto con gli Alleati per liberare l’Italia dagli occupatori nazisti e contro un regime già sconfitto nel ’43 e caduto dagli inizi degli anni ’40 nella sudditanza germanica, debba avere perlomeno qualche risentimento verso chi vuole raggruppare la partigianeria soltanto come movimento rosso.

I movimenti partigiani erano “di tutti i colori” c’erano democratici, liberali, cristiani ed’anche monarchici, anche se, le due principali fazioni di partigiani, si dividevano fra coloro che volevano nuovamente una forma di stato repubblicano come quello pre-fascista, con discostamenti fra monarchici e repubblicani e i comunisti che alla fine della guerra volevano instaurare una sorta di nuovo ordine politico basato su qualche forma di comunismo e vicino all’Unione Sovietica.

Palmiro Togliatti, allora segretario del PCI (Partito Comunista Italiano) aveva dato una forte moderazione alla linea politica del suo partito già dal ’44 dichiarando addirittura secondaria la questione “repubblica-monarchia”. In realtà era sentimento diffuso presso molti membri del suo partito e non, che l’atteggiamento togliattiano di accettazione dell’economia capitalista, era solo un piano teso a far scattare al momento opportuno ciò che veniva chiamata “l’Ora X”, ovvero il momento in cui si sarebbe avviata una rivoluzione comunista tesa a non far nascere quell'ordinamento democratico o a rovesciarlo nell’immediato dopoguerra e a far nascere quel sopracitato nuovo ordine politico vicino al comunismo e all'Unione Sovietica.

Ecco perché questa parte della resistenza, non voleva per nulla cessare le sue attività nella data della liberazione, il 25 aprile 1945 ma voleva attuare un lotta continua e di classe per travalicare l’ordine repubblicano e democratico, ed'ecco perché, nei primi anni del dopoguerra i “partigiani rossi” si videro esecutori di elevati atti di violenza e omicidi, a volte anche stragi sistematiche, in primo luogo di fascisti ma anche di altre brigate partigiane (fiamme verdi, democristiani, liberali etc..), sacerdoti e anche esponenti di classi sociali a loro non favorevoli, con la garanzia di avere la “schiena coperta” grazie a paesi che offrivano loro asilo politico, paesi filosovietici come la Jugoslavia di Tito e la Cecoslovacchia.

In sostanza, questa parte della partigianeria rossa, voleva l'installazione di un nuovo regime, di parte opposta, alla caduta di quello fascista forse con gli occhi barrati dal fatto che un appoggio ai movimenti comunisti italiani non era consentito all’URSS per via della conferenza di Yalta, che vedeva l’Italia nel blocco occidentale.

Le tensioni finirono ufficialmente il 18 aprile 1948, con la dichiarazione e l’accettazione dell’Italia all’interno di questo blocco.

Il 25 aprile sia festeggiato come festa di tutti quindi, prendendo il considerazione che è stato un movimento che ha contribuito alla liberazione del nostro paese dall’oppressore nazista per consentirgli quella LIBERTA’che solo un’istituzione DEMOCRATICA può garantire.

E’importante che questa festa non sia strumentalizzata a favore di una visione puramente di sinistra. Questo è il presupposto affinchè un avvenimento talmente importante per il Nostro Paese diventi festa di tutti.

Balboa

domenica 12 aprile 2009

Auguri di Buona Pasqua a tutti...ma con qualche appunto

Lo Staff di Giovani Pensanti augura a tutti una buona Pasqua. Con un appunto particolare:

  • Auguri alle 800 milioni di persone che ancora nel mondo patiscono la fame.
  • Auguri alle 45 milioni di persone che vivono con il virus dell’Hiv.
  • Auguri agli 2,1 miliardi di persone cristiane (cattolici, ortodossi, anabattisti, ristorazionisti, assiri, monofisisti e nestorianisti e protestanti di cui anglicani, valdesi, luterani, calvinisti, evangelici, avventitsti del settimo giorno, testimoni di Geova, mennoniti, zwinglisti, pelagiani, mormoni, catari, ariani, amish, seguaci della chiesa di Cristo, episcopali, movimento dei Santi dell’Ultimo Giorno, metodisti, pentecostiani, presbiteriani e upcaog) e a tutti gli appartenenti delle altra religioni (ebrei, musulmani, induisti, animisti, buddisti, daoisti, giainisti, confuciani, bahaisti, sick, rastafariani, universalisti unitari, pastafariani e wicca) e naturalmente a tutti gli atei e non praticanti, perché io credo che le religioni sono modo diversi per adorare la stessa entità superiore, espressa in varie forme.
  • Auguri ai 45.000 terremotati d’Abruzzo, affinchè possano superare i lutti e intraprendere la strada giusta e solidale della ricostruzione e a tutte le vittime di calamità naturali.
  • Auguri a tutte le persone che vivono sotto i 29 conflitti armati ancora in corso nel mondo nel 2009, soprattutto in Africa.
  • Auguri a tutte le persone che vivono in paesi dittatoriali (45) e democratici, o presunti tali (148).
  • Auguri a tutte le persone (circa il 25%, quasi un miliardo) che vivono con meno di 1US$ (Dollari americani) al giorno e alle circa 2,6 miliardi di persone che vivono con meno di 2US$ al giorno.
  • Auguri ai 946 miliardari (con US$ di riferimento) nel Mondo.
  • Auguri a noi, il 20% della popolazione “ricca”, che consumiamo l’80% delle risorse mondiali.
  • Auguri ai giovani, agli anziani, alle donne e ai bambini.
  • Auguri alle persone che vivono discriminate (per sesso, razza, religione, usi e costumi, interessi economici).
  • Auguri a chi crede, chi sogna, chi si impegna, chi partecipa, chi fa politica, chi si interessa, chi vuole cambiare il mondo, chi fa sport, chi studia, chi lavora, chi ama, chi odia, e chi legge il nostro Blog!
Insomma auguri a tutti quanti voi dal nostro Staff, comunque la pensiate e ovunque abitiate nel Mondo, con la speranza che sarà migliore.

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giovedì 2 aprile 2009

Black Block: "manifesto contro la crisi ma in fondo di preciso non so per cosa manifesto, l'importante è che sfascio tutto!"

Mentre mi stavo guardando Annozero (e non Santoro che mi sta un po’ sulle scatole), facevano vedere le immagini dei disordini nella City di Londra e durante le manifestazioni, veniva intervistato un italiano appartenente ai Black Block.
Le cazzate paradossali che uscivano da quel cesso di bocca mi hanno lasciato un po’ perplesso.

Ma prima,che cos’è il Black Block?black block in corteo

E’ un movimento che promuove ideologie anarchiche e anticapitalistiche attraverso l’azione violenta e diretta di protesta, mirata perlopiù alla devastazione.
Tristemente famosi sono stati durante il G8 di Genova e adesso stanno facendo valere la loro lotta “pseudo-politica” nella capitale inglese.

Insomma il soggetto dell’intervista , ben coperto in volto (strano che chi sostenga un’idea politica, anche se estrema, si voglia coprire per il pericolo di essere identificato dalla giustizia,ma allora che manifesta a fare?) enfatizzava la via della violenza, unico modo per smuovere le coscienze e la bella arte di sfasciare tutto perché certe persone (in questo caso i banchieri) non meritano altro che delle belle bastonate.

Non capisco come dall’odio si possa arrivare ad una situazione stabile. Credo sia assodato il fatto che da odio nasce odio. E non capisco come questa gente possa predicare ideali anarchici, visto che questo “ideale”, oltre che ad’essere inattuabile in quanto non riconosce all’essere umano un minimo diritto e porta sempre alla prevaricazione (sia fisica che ideologica) del più debole, richiede perlomeno una sorta di idilliaco rispetto reciproco.
Cosa che queste bestie armate di bastoni e quant’altro non hanno di certo.
Come molta gente, peraltro neanche studenti, che partecipa a cortei studenteschi per il puro gusto di “fare macello”.

Insomma proteste costruttive se ne sono sempre fatte e se ne possono sempre fare.
Proteste e movimenti importanti si sono fatti su base pacifica (vedi Ghandi).
Questo non vuol dire che la protesta debba essere solo pacifica, in situazioni particolari, dove un popolo è vessato, sfruttato o quant'altro, è normale che ci possa essere una sollevazione contro l'autorità. Ma non è il caso di quattro scemi (peraltro una minoranza dei manifestanti) che vanno in giro a sfasciare tutto per il puro gusto vandalico.

Il sistema capitalistico non è in discussione, di certo va revisionato, riadattato e magari reso più equo (visto che le banche di certo non escono impunite da questa crisi del credito), anche per chi vive in quei paesi in via di sviluppo o sottosviluppati, le strade ci sono e sono attuabili, certo purtroppo il capitalismo mondiale è stato ed’è ancora ingiusto per la parte sud del mondo (anche sei problemi del “Terzo Mondo” sono tanti e diversi, da quelli culturali a quelli etici e religiosi).

Perlomeno nei paesi di stampo capitalistico e di diritto c’è un sostanziale accesso al benessere o, perlomeno ai mezzi di benessere minimo, che non si può di certo dire ci sia in paesi di stampo socialista o dittatoriale in genere.

Poi certo, quando c’è la crisi c’è la crisi! E allora tutto diventa più difficile, ma le crisi solitamente sono anche transitorie o fanno parte di un periodo di transizione.

I membri del G20 di Londra stanno cercando di revisionare questo sistema, non è detto che ci riusciranno ma un idea di rinnovamento c’è, come fu dopo la crisi del 1929, che ridisegnò l’economia mondiale.

In conclusione, non è di certo con i metodi di questi quattro cazzoni che si risolvono i problemi o si sollevano discussioni o si smuovono le coscienze, anzi forse le coscienze si smuovono, ma al contrario.

Balboa


domenica 29 marzo 2009

Nasce il PDL, Silvio alla Guida...ovviamente.

silvio berlusconi al congresso del pdl
E’ finito il bombardamento mediatico sul congresso del neonato Popolo delle Libertà, svoltosi a Roma, che ha sancito la fine di partiti importanti come Alleanza Nazionale e Forza Italia, e meno importanti come l’Udc di Cesa , Azione Sociale della Mussolini e il nuovo Partito Socialista Italiano dentro un’unica,grande coalizione (naturalmente Lega Nord esclusa).

Leader indiscusso rimane Silvio Berlusconi, in attesa che qualche avanzo in futuro resti pure per Fini…

Il congresso è costato alle tasche dei contribuenti 3 milioni di Euro, che in tempo di crisi, poteva essere benissimo evitato. Tutto compreso di maxischermi, gigantografia del simbolo del neonato partito e cibo a volontà per tutti i partecipanti.

Finalmente però in Italia si comincia ad avvertire la tendenza ha rendere il paese più governabile, infatti il partito unico va contro la frammentazione dei partitini e rende minore l’incartamento tipico delle coalizioni di governo, dove un partitino, se vuole, può far cadere in governo. Cosa che nel nostro paese è stata un abitudine. Il Partito Democratico è stato il primo esperimento di unire in un unico partito e in un unico simbolo partiti affini.

Spero che queste grandi partiti unici abbiano successo nel quadro politico italiano in quanto sono l’unico baluardo contro l’ingovernabilità che nel nostro paese è sempre regnata sovrana. Non si deve obbligatoriamente finire con il bipartitismo, però che in Italia esistano 177 partiti (in corsa per le elezioni del 2008) è una cosa veramente assurda.
Balboa




venerdì 20 febbraio 2009

Berlusconi e la Gaffe sui Desaparecidos

silvio berlusconi gaffe desaparecidos argentini
Sembra alquanto palese che nel nostro paese (l’Italia ndr.) ci siano degli argomenti che parlarne significa tabù…
Per esempio il nostro giovane premier Silvio Berlusconi si è lasciato uscire un’altra delle sue esternazioni, stavolta riguardo ai desaparecidos argentini (riferito agli eccidi di “forse” 30.000 dissidenti sotto il regime militare del generale Pinochet dal 1978 al 1983). Il popolo argentino (giustamente) si è risentito ed ha convocato l’ambasciatore italiano a Buenos Aires per delle “delucidazioni”. Il problema non è tanto il fatto che le parole del premier possano essere strumentalizzate,gonfiate o rigirate ma quello che il mezzo di stampa più diffuso del paese (i telegiornali) non ne hanno minimamente parlato,in nessun modo (apparte il tg di Sky,credo l’unico non di parte nel nostro paese,peccato che non possa essere visto da tutti in quanto servizio a pagamento). Si trovano notizie solo su internet e sui giornali (in trafiletti secondari). Questo somiglia tanto alla situazione verificatasi il 1° luglio 2007,durante la XIV legislatura,al Parlamento Europeo,dove il nostro simpaticissimo premier mi ha fatto “accapponare” la pelle con il suo brillante senso dell’umorismo dando,fra l’altro,del "Kapo" al ministro austriaco Shulz (guarda i video su YouTube). Io che mi ritengo una persona “abbastanza informata”,ho saputo di questa storia solo alcuni mesi fa,tramite amici…
...ma l’informazione in Italia non dovrebbe essere libera?!
Balboa

domenica 15 febbraio 2009

San Valentino...in cifre!

san valentino cuore
Ogni anno il 14 di febbraio gli innamorati celebrano il giorno di San Valentino. E’d’obbligo rendere omaggio all’amata/o in questo giorno.
Ad essere contenti sono però in larga parte i commercianti,soprattutto in questo periodo di crisi.
In Italia:
Ecco i dati secondo le stime dell’Osservatorio di Telefono Blu:
4 milioni di coppie lo hanno festeggiato quest’anno (400.000 coppie gay). 14 milioni di rose (per 64 milioni di Euro) e oltre 22 milioni di cioccolatini e dolci (6,6 milioni). Due milioni di coppie per circa 205 milioni di Euro non hanno rinunciato alla classica cena al ristorante. Inoltre 200mila italiani si sono concessi un viaggio romantico all’estero e in italia per una spesa di oltre 200 milioni di Euro. Sms e mms sono costati oltre 23 milioni e ulteriori 5 milioni per messaggi non voluti e catene. Per bigiotteria,oreficeria,profumi,intimo e vestiario sono stati spesi in totale 110 milioni.
L’amore in Italia quest’anno è costato circa 613,6 milioni di Euro.
Di sicuro ne sarà anche valsa la pena…e dunque….VIVE L’AMOUR!

Balboa

mercoledì 28 gennaio 2009

Le Foibe e l'Oblio

foibe
Fino a un po’ di tempo fa,quando andavi a cercare foibe sul vocabolario italiano,ti dava la seguente spiegazione: fòiba, geol., depressione carsica a forma di imbuto costituita dalla fusione di più doline, al fondo della quale si apre un inghiottitoio. PUNTO.
Nel senso che questa era l’unica spiegazione riportata dal nostro vocabolario. Si dirà,va pure bene se ci si vuole limitare al senso geologico della frase e la stragrande maggioranza degli italiani conosceva la parola foibe (per chi la conosceva),strettamente in quel senso. In realtà per anni,per volontà di molti ma,per meglio dire,per volontà della classe politica italiana e della situazione internazionale contingente,il significato doveva rimanere uno ed’uno soltanto…quello geologico.
Si perché il fatto che quelle cavità carsiche siano state luogo di eccidio subito dal popolo italiano da parte della Jugoslavia comunista del comandante Tito (Josip Broz) è cominciato a diventare di dominio pubblico soltanto negli anni novanta,con la caduta del muro di Berlino,cioè della comunista URSS.
CENNO STORICO:
Al termine della seconda guerra mondiale (1945) lo stato comunista Jugoslavo,in vista dell’annessione allo stesso di tutta la Venezia Giulia e del Friuli Orientale (Gorizia e Trieste comprese),pianificò ed attuò politiche di pulizia etnica nei confronti degli italiani,al fine di essere avvantaggiato nelle negoziazioni post-belliche. Furono esecuzioni di massa,appunto perlopiù perpetrate con l’internamento delle vittime in queste cavità carsiche,dopo fucilazione,anche se parecchi vi furono gettati vivi,insieme ai morti. Furono inoltre eliminati moltissimi oppositori del regime comunista (reali e presunti) e persone di etnia slovena e croata. Il numero delle vittime ufficiali spazia tra 5.000 e 11.000,ma potrebbero essere molte di più,in quanto non ci sono documenti a riguardo,(c'è chi dice 27.000)
Ma perché fino ad’ora non si è saputo nulla o quasi!?!
Il Pci (partito comunista italiano) acconsentì a lasciare la Venezia Giulia e il Friuli Orientale sotto il comando dei partigiani di Tito,comandando ai propri partigiani di porsi sotto comando jugoslavo. Ovviamente molti partigiani italiani furono complici degli eccidi e molti degli stessi partigiani italiani,accusati di “tradimento” furono uccisi dai “compagni” slavi.
Questione annosa e spinosa per il Pci nello scenario post-bellico italiano,il quale tese a minimizzare,giustificare e spesso negare le azioni dei partigiani jugoslavi e tese a bollare tutti i profughi italiani in fuga come “fascisti in fuga”(…cavolo migliaia e migliaia e migliaia etc….di fascisti in fuga…). Le spinte nazionaliste della Jugoslavia di Tito,e la crescente influenza dell’Unione Sovietica (con finanziamenti ai partiti italiani di sinistra),era quello che il Pci voleva nascondere,dunque ha tentato in tutti i modi quantomeno di occultare la vicenda e non è che la Dc al governo premesse per far conoscere il fatto…genocidio delle foibe
L’argomento suscita ancora molte polemiche fra esponenti di destra e sinistra,ma ad’oggi la visione è più chiara,il fatto del genocidio è pienamente comprovato.
L’immagine del partigiano vincitore e liberatore d’Italia dal nazifascismo non poteva essere macchiata dalla complicità di alcuni partigiani nei genocidi di altri italiani,dunque fino ad’ora si sapeva poco o nulla,d’altronde si sa,la storia è scritta dai vincitori.
Ci vorrebbe coerenza con tutto,giusto commemorare le vittime dell'olocausto,come finalmente ad’oggi c’è giustizia nella commemorazione delle vittime delle foibe,come è giusto che,alla pari delle vittime dei Lager nazisti, vengano commemorate le vittime dei Gulag russi (altra storia simile,qualcuno forse si chiederà:che è??...bèh informatevi!). Tutte le vittime innocenti sono degne di commemorazione.
Dal 2005,il 10 febbraio,è dedicato al ricordo delle vittime delle foibe (dopo 60 anni di semi-oblio!).
Finalmente la giusta memoria ai nostri morti.
Vorrei terminare questo articolo con le parole del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, dette a Roma il 10 febbraio 2007,in onore della memoria delle vittime foibiane:
« ... va ricordato l'imperdonabile orrore contro l'umanità costituito dalle foibe (...) e va ricordata (...) la "congiura del silenzio", "la fase meno drammatica ma ancor più amara e demoralizzante dell'oblio". Anche di quella non dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilità dell'aver negato, o teso a ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, e dell'averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali. »
Balboa.