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venerdì 19 febbraio 2010

L'Italia faceva saltare in aria i bambini del Terzo Mondo

L’Italia faceva saltare in aria i bambini del Terzo Mondo, provocando mutilazioni permanenti.
Il nome della tragedia si chiama Valmara 69 o SB-33. Sono due mine di fabbricazione italiana largamente usate in tutte le zone di conflitto del Mondo.

mina antiuomo valmara 69 produzione italianaLa Valmara 69 è una mina mortale, a frammentazione che uccide nel raggio di 27 metri e mutila nel raggio di 200 metri mentre la SB-33 ha una caratteristica che la rende “aberrante” in quanto non serve per uccidere ma per mutilare,è molto piccola,simile a un sasso, di difficilissima localizzazione da parte dei metal-detector in quanto contiene pochissime parti metalliche. Se calpestata causa l’amputazione traumatica del piede e di parte della gamba. Il costo di produzione di una mina è molto basso,dai 3 ai 15€ circa, e ciò fa si che possa essere acquistata in grandi quantità anche dagli Stati del Terzo Mondo e da gruppi belligeranti.

Queste mine si trovano praticamente in ogni parte del Mondo dove vi è stato un conflitto soprattutto in Angola, Egitto, Iran, Iraq, Kurdistan, Kuwait, Mozambico, Sudan e Sahara Occidentale.

Dal 1994 queste mine non vengono più prodotte ed esportate dall’Italia in quanto vietate, tuttavia mine identiche grazie alla loro tecnologia piuttosto elementare e a basso costo fa si che siano prodotte in Medio Oriente, Singapore e Sud Africa.

Dunque l’Italia, che in teoria nella sua Costituzione ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali, in realtà non la disdegna dietro la prospettiva di un discreto ricavo economico (questo vale anche per le armi in genere di cui l’Italia è grande esportatrice) e purtroppo lo fanno tutti gli Stati “civili occidentali” che nascondo dietro la facciata pacifista traffici di armi difficilmente immaginabili.
Dunque è colpa anche della Civile Italia quando vediamo in tv, in quei rari casi in cui se ne parla, bambini orribilmente mutilati.

La Middle East Watch, un’associazione umanitaria, ha chiesto all’Italia di diventare un donatore di primo piano contribuendo alla bonifica delle mine che hanno ucciso migliaia di civili nel Kurdistan, appellandosi alla responsabilità morale del Governo di Roma.

PS: Per chi fosse interessato la fabbrica italiana produttrice di mine era la Valsella Meccanotecnica Spa di Brescia.

domenica 14 febbraio 2010

Inattività!

Ci scusiamo per il lungo periodo di inattività e vi informiamo che il blog tornerà attivo al più presto! Inoltre mi dedicherò al restyle!
Ci vediamo presto qui su Giovani Pensanti Blog!

mercoledì 30 settembre 2009

Digitale Terrestre. O lo compri o niente tv. E anche se lo compri, ti hanno fregato ancora!

digitale terrestre, innovazione o truffa?
Tutti ci vogliono costringere, quasi con la forza, a comprarci il famoso, direi famigerato, “Digitale Terrestre”.

Stiamo digitalizzando e modernizzando il paese con una tecnologia che permette di vedere tantissimi canali senza l’inghippo del via cavo, che può vedersi male o essere qualitativamente scarso.

Bello ‘sto di digitale! direte voi. Peccato che per poter prendere il segnale ci vuole un decoder per ogni televisione e siccome non siamo più negli anni ’60, dove c’era una televisione per famiglia, se si vuole vedere la tv ci si dovrà dotare di tanti decoder quante sono le televisioni o di schermi con decoder integrato.

Inoltre nelle zone a bassa ricettività del segnale si corre il rischio di vedere a tratti la tv a “puzzle”, ovvero a quadratoni.

Ora però arriva la nota dolente, ed’ecco quello che pochi sanno: Il decoder Digitale Terrestre, viene finanziato al 51% dalle nostre tasse che vanno a finire indovinate a chi? Alla Solari.com, di proprietà di Paolo e Alessia Berlusconi (rispettivamente fratello e nipote del Premier).
E già qui dei senatori hanno accusato una violazione della normativa sul conflitto di interesse.

Senza contare poi che, anche il gruppo Mediaset appartiene alla famiglia Berlusconi, nonché al Capo del Governo.

E a chi vanno le frequenze sul digitale?

Ci sono i c.d. “Multiplex” : slot che possono contenere fino a sette canali. 5 sono per la Rai, 5 per Mediaset e 4 per Telecom.
Rimangono fuori altri 5 multiplex, che rispettivamente: 2 possono essere presi da soggetti pre-esistenti e 3 riservati ai nuovi soggetti.
Per di più i posti liberi per chi vuole entrare non sono assegnati per gara ma vengono decisi da una commissione del Governo.

E l’antitrust? : Grazie alla legge Gasparri del 2003 consente questa ripartizione.

Più canali più libertà?...tirate le vostre somme.

Chi non fosse poi interessato all’acquisto del decoder verrà lasciato senza tv? E la “pseudo” libertà di informazione!?

domenica 20 settembre 2009

Influenza A. Fra pandemia e falsi allarmismi, ecco chi ci guadagna.

Io non capisco tutto questo allarmismo. L’influenza A… la Suina, il virus H1N1 o come cavolo si chiama.

Il virus è meno virulento di un’influenza normale e meno virulento significa che il virus è MENO forte del virus “classico” dell’influenza.

Ogni caso di morte viene scandagliata se possa essere stato questo fantomatico virus a provocarla.
E’proprio dai media che parte la pandemia, viene creato questo allarmismo perché fa audience e così si attira l’attenzione verso il modo di prevenire e combattere l’infezione.

E allora si discute se posticipare l’apertura delle scuole, se è conveniente andare in giro senza mascherina, se evitare i luoghi affollati, se dare o meno il bacio all’urna di San Gennaro… la follia della gente non ha limiti…

Il virus ha fatto vittime che erano già malate prima di contrarre il nuovo virus, ovvero ha ucciso persone già malate o debilitate, o come successo in Messico e Brasile ha colpito persone denutrite e che le condizioni di povertà rendeva più deboli nel sistema immunitario.

Tutta questa pandemia mi puzza tanto dell’ennesima presa per i fondelli, oppure la questione è più grave di quanto ci vogliono far credere.

Sinceramente credo molto, molto, ma molto di più alla presa per i fondelli.

Chi ci guadagna?

Sicuramente non io. L’Italia per tutta questa storia ha ordinato 48 milioni di dosi di vaccino, naturalmente a spesa dei contribuenti (come al solito). Si stima che le ordinazioni sono circa di 600 milioni di dosi all’anno. Per un presso che oscilla tra i 2,5 e i 20 dollari, a secondo della ricchezza dei paesi dove somministrato.

Dunque chi ci guadagna? Chiedete alla Novartis ad esempio.

lunedì 7 settembre 2009

I lavori che gli italiani non fanno più...

Perché mai gli italiani non fanno più determinati lavori?

Il manovale agricolo, il muratore, il falegname, il parrucchiere, l’elettricista, il meccanico…
Bankitalia parla chiaro: nella piccola impresa ci sono oltre 30.000 posti di lavoro vacanti.

Lavori che l’italiano snobba, forse abituato dalla televisione che un lavoro è “dignitoso” solo se poco faticoso o magari dietro a una scrivania (e magari con dei sottoposti), forse perché la retribuzione di tali posti di lavoro è da miseria.

Ecco che qui spunta l’immigrato, che non ruba il lavoro all’italiano, ma fa quel lavoro snobbato dal cittadino del Bel Paese, lavoro sottopagato, molto spesso in nero.

l'italiano non raccoglie i pomodori perchè non è dignitoso o convenienteParliamoci chiaro, abbiamo gli stipendi fra i più bassi d’Europa a parità di potere d’acquisto, se abbiamo così tanti immigrati, la colpa è dello Stato Italiano: se il lavoro fosse ben retribuito a tutti i livelli, a tal punto da garantire un livello di vita dignitoso, allora l’italico cittadino tornerebbe gradualmente a fare quei lavori ora snobbati. Senza lasciare ai buontemponi la soddisfazione di piagnucolare il solito lamento: “In Italia non c’è lavoro”.

E’ anche una questione di mentalità, chi lavora nei campi è un villano, la quale parola ha assunto anche un termine dispregiativo, è così nella testa della gente si è diffusa la convinzione che il lavoro dei campi non si addice a una persona “di un certo livello”,tanto per fare un esempio.
Suvvia, ogni giorno ci imbrigliano con tonnellate di stronzate dalla stampa, si può far credere a chiunque quello che si vuole.

Poi è conveniente questo atteggiamento? Ci ritroveremo nel nostro stesso paese ad avere una classe di lavoratori italiani impiegata in determinati ambienti ben retribuiti, o considerati quantomeno dignitosi, poi ci ritroveremo una classe di NON – lavoratori italiani che non trovano un lavoro adatto ai loro canoni, e una classe di lavoratori per lo più stranieri, sottopagati e spesso in nero nelle quali fila si coverà un crescente risentimento verso chi sta sopra.

Respingimenti e politiche dell’immigrazione sono efficaci solo se inserite in un determinato contesto.

E’ inutile dire che solo l’immigrato coglie i pomodori, se il posto fosse ben retribuito, forse non sarebbe solo così.

sabato 5 settembre 2009

Fine dell'Estate

spiaggia di grotte di castro vtAnche quest’estate se n’è andata.
Diciamoci la verità, non è molto meglio passare le vacanze sul caldo della spiaggia con gli amici piuttosto che stare in casa ad aggiornare il blog?!

La volontà c’era tutta di continuare a prendersene cura, ma il tempo, il lago (di Bolsena) che chiama e le varie feste e sagre paesane della Tuscia hanno messo lo zampino per convincere questo blogger un po’ svogliato a trascurare la sua creazione.

Ora però, con il ritorno della stagione più fresca e dello studio, ci sarà il tempo per ritornare ad occuparsi con occhio critico di quello che accade in Italia e nel mondo, come abbiamo fatto con discreto successo l’anno passato.

Aspettiamo le vostre idee e le vostre considerazioni.

Balboa