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sabato 18 aprile 2009

Curiosità: La prima motocicletta sembrava la sedia a dondolo di mia nonna!

Sedile in cuoio, due grossi rotelloni esterni per non far cadere il “poveretto”, direi io, che si apprestava a guidare un simile arnese.
Centauri!!! Era la prima moto! .
L’invenzione risale all’ingegnere francese Louis-Guillaume Perreaux con brevetto depositato il 16 marzo 1869. Aveva un motore a vapore.
Invece la prima moto a combustione interna, con motore ausiliario applicato ad’una comune bicicletta, risale al 1885 (nella foto), ad’opera di due inventori tedeschi: Gottlieb Daimler e Wilhelm Maybach.
Ma il nome lo si deve ad’un’azienda parigina, la Werner che la brevettò nel 1897, dandogli appunto il nome di “Motocyclette”.
Nome che divenne subito popolare, tanto da costringere il tribunale di Parigi, a cancellare la concessione di esclusività al marchio dei fratelli Werner.
Bèh…che dire…ne abbiamo fatta di strada, su due ruote intendo! Sarebbe come confrontare la clava preistorica con un moderno bazooka!

mercoledì 15 aprile 2009

Partiti, Partiti, Partiti, la rappresentanza in Italia, ma quanti sono?!


Lei da che parte sta? A destra? A sinistra? Al centro? Sotto? Sopra? Rosso? Nero? Giallo?...giallo!?!

Io voto il Partito della Fi** (o del Ca***, se sei una lei)!! Non esiste?! Davvero!? Pensavo esistesse…vabbè…

Con l’accorpamento di partiti importanti e meno come Forza Italia, Alleanza Nazionale e Alternativa Sociale nel Pdl e DS, la Margherita e Italia di Mezzo nel PD si è avuta una leggera diminuzione numerica dei movimenti politici che dovrebbero rappresentare la molteplicità di interesse del popolo italiano.

Si perché sul piano nazionale i partiti politici sono ben 58, di tutte le ispirazioni, principi e colori.
partiti politici italia
Abbiamo tre Alleanze: Monarchica, Federalista e di Centro per la Libertà. Due Federazioni: dei Verdi e dei Liberali Italiani.
Due Fronti:
Sociale Nazionale e Verde Ecologisti indipendenti.
Cinque movimenti: Fascismo e Libertà, Idea Sociale, Sociale Fiamma Tricolore, di Unità Socialista, per le Autonomie.
Ben 16 “partiti”:
Comunista Internazionalista, Comunista Italiano Marxista Leninista, Comunista dei Lavoratori, Democratico, Democratico Cristiano, Liberale Italiano, Marxista-Leninista Italiano, Pensionati, Repubblicano Italiano, Socialista, Socialista Democratico Italiano, Umanista, dei Comunisti Italiani, della Rifondazione Comunista, di Alternativa Comunista.
Tre Popolari:
Uniti, UDEUR e Democratici.
Due Radicali:
Italiani e di Sinistra.
Quattro Unioni:
Democratica Sarda, Democratica per i Consumatori, Democratici Cristiani e di Centro e per il Trentino.
Due Verdi:
Verdi Federalisti e Verdi Verdi.

Poi,fra gli altri c’è la Democrazia Cristiana, Forza Nuova, i Liberal Sgarbi – I Libertari, i Socialisti Italiani, Il Popolo della Libertà, L’Italia dei Valori, La Destra, La Lista Comunista e Anticapitalista, No Euro, Patto dei Liberaldemocratici, Pensionati Uniti, Per il Bene Comune, Repubblicani Democratici, Rinascita Socialdemocratica, Socialisti Riformisti, Süd-Tiroler Freiheit, Unitalia, Lega Nord e infine il Veneto per il Partito Popolare Europeo.

Abbiamo diversi movimenti antisitema (ovvero che mettono in dubbio l’ordinamento repubblicano e democratico) di cui 1 monarchico, 12 fra comunisti e socialisti, 1 dichiaratamente fascista, 3 di estrema destra, 3 di estrema sinistra e uno antieuropeista, con l’aggiunta della Lega Nord, secessionista, fra l’altro anche al governo.
Ben 8 partiti sono “Democratici”.

Alcuni stanno a Destra, altri al Centro, altri a Sinistra, altri invece si invischiano nei giochi politici pre e post elettorali a far pendere l’ago della bilancia verso quella o questa coalizione, a secondo della convenienza del momento.
Non mancano poi i casi anomali, come partiti di sinistra in coalizioni di centro-destra ( come il nuovo PSI nel PdL) e viceversa.

Ma nella campagna elettorale come si fa a garantire a tutti i partiti la stessa propaganda?!
Tutti questi partiti sono realmente indispensabili per descrivere il quadro politico italiano (io non credo proprio)?
Cosa hanno di diverso fra loro tutti i vari partiti comunisti o democratici?...Credo che non lo sappiano neanche loro…

partito per la figaPer le elezioni del 2008 sono stati presentati ben 177 partiti fra cui spiccano: Partito degli Impotenti, Partito No Monnezza Campania, Movimento per la Rinascita della Montagna, Veltro Nuova Alba, Casta Contro, Nel Nome della Donna, Sacro Romano Impero Liberale Giuristi del Sacro Romano Impero Cattolico, e chi più ne ha più ne metta.

Che dire, viva la rappresentanza politica e viva la democrazia… ma senza eccessi…

Comunque mi correggo, cercando per il web ho trovato qualcosa di interessante chiamato Partito per La Figa, non so se si sia mai candidato ma ha le sue proposte programmatice.
Vorrà dire che mi metterò a cercare quello delle Tartarughe Ninja…ci sarà?

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Balboa


domenica 12 aprile 2009

Auguri di Buona Pasqua a tutti...ma con qualche appunto

Lo Staff di Giovani Pensanti augura a tutti una buona Pasqua. Con un appunto particolare:

  • Auguri alle 800 milioni di persone che ancora nel mondo patiscono la fame.
  • Auguri alle 45 milioni di persone che vivono con il virus dell’Hiv.
  • Auguri agli 2,1 miliardi di persone cristiane (cattolici, ortodossi, anabattisti, ristorazionisti, assiri, monofisisti e nestorianisti e protestanti di cui anglicani, valdesi, luterani, calvinisti, evangelici, avventitsti del settimo giorno, testimoni di Geova, mennoniti, zwinglisti, pelagiani, mormoni, catari, ariani, amish, seguaci della chiesa di Cristo, episcopali, movimento dei Santi dell’Ultimo Giorno, metodisti, pentecostiani, presbiteriani e upcaog) e a tutti gli appartenenti delle altra religioni (ebrei, musulmani, induisti, animisti, buddisti, daoisti, giainisti, confuciani, bahaisti, sick, rastafariani, universalisti unitari, pastafariani e wicca) e naturalmente a tutti gli atei e non praticanti, perché io credo che le religioni sono modo diversi per adorare la stessa entità superiore, espressa in varie forme.
  • Auguri ai 45.000 terremotati d’Abruzzo, affinchè possano superare i lutti e intraprendere la strada giusta e solidale della ricostruzione e a tutte le vittime di calamità naturali.
  • Auguri a tutte le persone che vivono sotto i 29 conflitti armati ancora in corso nel mondo nel 2009, soprattutto in Africa.
  • Auguri a tutte le persone che vivono in paesi dittatoriali (45) e democratici, o presunti tali (148).
  • Auguri a tutte le persone (circa il 25%, quasi un miliardo) che vivono con meno di 1US$ (Dollari americani) al giorno e alle circa 2,6 miliardi di persone che vivono con meno di 2US$ al giorno.
  • Auguri ai 946 miliardari (con US$ di riferimento) nel Mondo.
  • Auguri a noi, il 20% della popolazione “ricca”, che consumiamo l’80% delle risorse mondiali.
  • Auguri ai giovani, agli anziani, alle donne e ai bambini.
  • Auguri alle persone che vivono discriminate (per sesso, razza, religione, usi e costumi, interessi economici).
  • Auguri a chi crede, chi sogna, chi si impegna, chi partecipa, chi fa politica, chi si interessa, chi vuole cambiare il mondo, chi fa sport, chi studia, chi lavora, chi ama, chi odia, e chi legge il nostro Blog!
Insomma auguri a tutti quanti voi dal nostro Staff, comunque la pensiate e ovunque abitiate nel Mondo, con la speranza che sarà migliore.

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giovedì 9 aprile 2009

I terremoti e il dramma della ricostruzione. Nord - Sud, casi di efficienza e sconsideratezza

I fatti sconvolgenti del sisma abruzzese che ha distrutto interi paesi ed spezzato più di 270 vite ha messo in risalto, oltre che la devastante forza della natura, il grande spirito di solidarietà che intercorre fra gli italiani.

Numerose infatti sono state le donazioni in denaro, la mobilitazione di persone e mezzi, le iniziative umanitarie, la volontà degli italiani (ma anche dalla Croazia) a mettere a disposizione posti letto, stanze d’albergo, stanze d’agriturismo e seconde case per accogliere gli oltre 50.000 sfollati.

Solidarietà all’Italia e offerte d’aiuto umanitario sono arrivate anche dall’estero, soprattutto da Usa, Russia ma anche dalla Libia. Richieste che hanno fatto molto piacere al Governo italiano ma non accettate in quanto non necessarie. L’Italia ha tutti i mezzi e le risorse necessarie alla risoluzione della crisi.

Il Governo italiano ha stanziato 30 milioni di Euro per il disastro, mentre altri fondi arriveranno dall'Unione Europea per una cifra compresa tra 75 e 250 milioni.

Ma l’esperienza italiana nei sismi recenti lascia intravedere un divario pesante tra nord e sud per quanto riguarda l’impegno alla ricostruzione post-disastro. Vi porto due esempi.

6 Maggio 1976:

Il Friuli, alle 21.06, viene scosso da un terremoto di 6,4 gradi della scala Richter. Furono colpiti 77 comuni, e aree limitrofe in Slovenia. Il sisma fece 984 vittime e 45.000 senza tetto.
La gestione delle risorse statali fu esemplarmente gestita dal Governo del Friuli che nell’arco di 10 anni riuscì a ricostruire interi paesi e a ridare alloggio a tutti gli sfollati.
La gestione dell’emergenza viene ricordata ancora oggi come un esempio di efficienza e serietà.

23 Novembre 1980:


L’Irpinia, alle 19.34, viene scossa da un terremoto di 6,9 gradi della scala Richter. Ingenti furono i danni e il sisma fu avvertito in tutto il centro sud. Furono colpiti circa 270 comuni con gravissimi danni. Le vittime furono 2735 e circa 100.000 i senza tetto.
La gestione dei fondi statali fu disastrosa. Furono stanziate circa 60.000 miliardi di Lire, utilizzate per la costruzione di piscine olimpioniche in fienili, ville, appalti e finanziamenti indirizzati a imprenditori plurifalliti con tanto di regali costosissimi a collaboratori dello Stato. Si dice che la Banca dell’Irpinia abbia fatto la sua fortuna con la gestione di questi fondi.
Insomma qui purtroppo ci fu un “magna-magna” generale, la ricostruzione è proceduta a rilento tantochè, ad’oggi, nel 2009, c’è ancora gente nell’area di Salerno che vive nei prefabbricati, la costruzione di case popolari viene rimandata di anno in anno.
E’ triste che chi governa si sia approfittato della catastrofe, ma è anche triste l’atteggiamento dei cittadini e di chi avrebbe dovuto vigilare sulla gestione dei fondi.


Due episodi identici, due problemi identici, una gestione completamente differente della situazione.
Chiamatelo magna-magna, chiamatela mentalità, chiamatela serietà, chiamatela come volete insomma.

Sta il fatto che siamo tutti italiani, anche quelli che abitano al Sud.
Però questi devono fare in modo di intraprendere un rinnovamento morale ed’istituzionale verso la strada della legalità e dell’efficienza, per far cadere quei pregiudizi che sono spesso sentiti, soprattutto da chi abita al Nord.

Lo stato deve intervenire affinchè questo avvenga perché in uno stato “unitario” non ci può essere un simile divario e tutto il Paese ne risente.

Speriamo che per il sisma abruzzese si imbocchi la strada della responsabilità per la ricostruzione.
Gli italiani si scoprono tali solo durante i periodi di crisi, le dimostrazioni di solidarietà di questi giorni sono state magnifiche.

Allora non dobbiamo autoconvincerci di essere quel popolo si sfiduciati, corrotti, svogliati, facinorosi, mafiosi, subdoli, disinteressati di cui l’opinione pubblica e a volte quella internazionale, i mezzi di informazione e anche qualche volta gli stessi politici vogliono convincerci.

Balboa

lunedì 6 aprile 2009

L'Aquila, Abruzzo, è disastro, ma qualcuno aveva avvisato.

terremoto in abbruzzo,molte vittime, migliaia di sfollati
Procurato allarme: questo si diceva delle notizie apocalittiche annunciate da alcuni “banditori” sulla base di un interpretazione dello studio scientifico del tecnico di ricerca Gianpaolo Giuliani e per questo era stato denunciato. (Ansa.it)

Mai turbare la tranquilla vita dei cittadini e allora è più facile additare, evitare, insaccare le spalle e magari tentare di far passare qualche guaio a chi pone una nuvola nell’azzurro della routine quotidiana.

Sì perché Giuliani, ha dimostrato tramite questa ricerca scientifica il modo per prevenire i sismi che va da 6 a 24 ore prima della scossa in un’area grande appunto quanto l’Abruzzo, tramite lo studio dei rilevatori di concentrazione del gas Radon.

Era stato “profetizzato”, sta arrivando il sisma, sarà violento.

Ma nessuno, nonostante lo sciame di piccole scosse ha ascoltato il grido. Grido che un minimo di considerazione l’avrebbe meritato.

Intanto nel capoluogo Abruzzese si continua a scavare tra le macerie, le vittime, secondo il ministro Maroni, sono più di 50, interi paesi e borghi sono andati distrutti (anche a cause di costruzioni vecchie e non adatte a sopportare sismi), migliaia sono gli sfollati. Il Governo ha dichiarato lo Stato di Emergenza.

Non rimane altro che sperare in un contenimento delle vittime.

Balboa

giovedì 2 aprile 2009

Black Block: "manifesto contro la crisi ma in fondo di preciso non so per cosa manifesto, l'importante è che sfascio tutto!"

Mentre mi stavo guardando Annozero (e non Santoro che mi sta un po’ sulle scatole), facevano vedere le immagini dei disordini nella City di Londra e durante le manifestazioni, veniva intervistato un italiano appartenente ai Black Block.
Le cazzate paradossali che uscivano da quel cesso di bocca mi hanno lasciato un po’ perplesso.

Ma prima,che cos’è il Black Block?black block in corteo

E’ un movimento che promuove ideologie anarchiche e anticapitalistiche attraverso l’azione violenta e diretta di protesta, mirata perlopiù alla devastazione.
Tristemente famosi sono stati durante il G8 di Genova e adesso stanno facendo valere la loro lotta “pseudo-politica” nella capitale inglese.

Insomma il soggetto dell’intervista , ben coperto in volto (strano che chi sostenga un’idea politica, anche se estrema, si voglia coprire per il pericolo di essere identificato dalla giustizia,ma allora che manifesta a fare?) enfatizzava la via della violenza, unico modo per smuovere le coscienze e la bella arte di sfasciare tutto perché certe persone (in questo caso i banchieri) non meritano altro che delle belle bastonate.

Non capisco come dall’odio si possa arrivare ad una situazione stabile. Credo sia assodato il fatto che da odio nasce odio. E non capisco come questa gente possa predicare ideali anarchici, visto che questo “ideale”, oltre che ad’essere inattuabile in quanto non riconosce all’essere umano un minimo diritto e porta sempre alla prevaricazione (sia fisica che ideologica) del più debole, richiede perlomeno una sorta di idilliaco rispetto reciproco.
Cosa che queste bestie armate di bastoni e quant’altro non hanno di certo.
Come molta gente, peraltro neanche studenti, che partecipa a cortei studenteschi per il puro gusto di “fare macello”.

Insomma proteste costruttive se ne sono sempre fatte e se ne possono sempre fare.
Proteste e movimenti importanti si sono fatti su base pacifica (vedi Ghandi).
Questo non vuol dire che la protesta debba essere solo pacifica, in situazioni particolari, dove un popolo è vessato, sfruttato o quant'altro, è normale che ci possa essere una sollevazione contro l'autorità. Ma non è il caso di quattro scemi (peraltro una minoranza dei manifestanti) che vanno in giro a sfasciare tutto per il puro gusto vandalico.

Il sistema capitalistico non è in discussione, di certo va revisionato, riadattato e magari reso più equo (visto che le banche di certo non escono impunite da questa crisi del credito), anche per chi vive in quei paesi in via di sviluppo o sottosviluppati, le strade ci sono e sono attuabili, certo purtroppo il capitalismo mondiale è stato ed’è ancora ingiusto per la parte sud del mondo (anche sei problemi del “Terzo Mondo” sono tanti e diversi, da quelli culturali a quelli etici e religiosi).

Perlomeno nei paesi di stampo capitalistico e di diritto c’è un sostanziale accesso al benessere o, perlomeno ai mezzi di benessere minimo, che non si può di certo dire ci sia in paesi di stampo socialista o dittatoriale in genere.

Poi certo, quando c’è la crisi c’è la crisi! E allora tutto diventa più difficile, ma le crisi solitamente sono anche transitorie o fanno parte di un periodo di transizione.

I membri del G20 di Londra stanno cercando di revisionare questo sistema, non è detto che ci riusciranno ma un idea di rinnovamento c’è, come fu dopo la crisi del 1929, che ridisegnò l’economia mondiale.

In conclusione, non è di certo con i metodi di questi quattro cazzoni che si risolvono i problemi o si sollevano discussioni o si smuovono le coscienze, anzi forse le coscienze si smuovono, ma al contrario.

Balboa